Riceviamo e pubblichiamo – Dimissioni, litigi, defezioni, insoddisfazioni, frustrazioni, insofferenze, nervosismo, antipatie, odi, ritorsioni, ripicche, rivalse vendette è ciò che hanno caratterizzato l’amministrazione “Sangiorgi”, con il conseguente risultato che è sotto gli occhi di tutti.
Sono cinque, gli uomini della maggioranza che ufficialmente hanno preso le distanze da questo governo. Due ex assessori, l’ex capogruppo e due consiglieri che addirittura si sono dimessi dalla carica permettendo l’ingresso in consiglio comunale del secondo dei non eletti che, minacciando di far cadere l’amministrazione, avrebbe ottenuto il posto in giunta.
Insomma un’amministrazione che, nella continua ricerca di far quadrare i numeri per la propria sopravvivenza, non fa altro che continuare a danneggiare in maniera sempre più pesante l’immagine del Pdl.
Le ultime becere strategie messe in campo, hanno visto le dimissioni di Paradisi da assessore che sarebbero servite, secondo un perverso ragionamento di mercato, a recuperare Marcucci dimessosi recentemente da capogruppo.
Un’operazione, quella di offrire l’assessorato disponibile, ovviamente naufragata per il netto, intelligente e dignitoso rifiuto da parte del consigliere in questione che ha respinto al mittente l’indecente proposta, rimanendo coerentemente critico nei confronti di un’amministrazione litigiosa che continua a non dare risposte ai cittadini.
Fallita anche la strategica dichiarazione del Sindaco di non ricandidarsi alle prossime elezioni comunali, apparsa su tutti i giornali locali, che avrebbe dovuto avere come effetto il rientro dell’ex assessore Lazzaroni contrario alla riconferma di Sangiorgi a Sindaco.
L’ultima trovata davvero sensazionale, è l’azzeramento della Giunta, la revoca di tutte le deleghe agli assessori e ai consiglieri comunali, le dichiarazioni del Sindaco del totale rimescolamento delle competenze al fine di rinnovare l’intesa politico-amministrativa.
Tutto ciò, a suo dire, nella certezza di ripartire con un “rinnovato slancio” che lo avrebbe visto, in qualche modo, arrivare a fine legislatura.
In realtà, si è solo cercato di disorientare la gente per non far capire l’operazione di salvataggio che si stava operando.
Tanto è vero che dopo tre settimane di “intenso lavoro” si viene a conoscenza che nulla è cambiato, tutte le deleghe vengono riconfermate, Paradisi nella posizione di consigliere mantiene addirittura la delega ai lavori pubblici, l’unica eclatante novità è il premio di assessore con delega all’agricoltura che viene dato al neo consigliere per aver “puntellato” l’amministrazione.
Se proprio si doveva dare un assessorato, cosa assolutamente non indispensabile, non sarebbe forse stato più giusto premiare Farricelli, una delle pochissime persone valide che ha dimostrato in questi anni di saper amministrare, pur nelle limitazioni imposte da un governo rigido e avverso alle iniziative.
Questa amministrazione davvero non si è fatta mancare nulla ma ora è arrivato il momento che qualcuno deve farsi da parte per lasciare spazio ad altri.
Ostinarsi ancora a rimanere al potere per il solo motivo di non ammettere il totale fallimento di questa guida amministrativa, sarebbe da irresponsabili ed equivarrebbe inoltre a consegnare le chiavi del Comune nelle mani delle sinistre.
Mi auguro che i responsabili provinciali del Pdl non vogliano rendersi complici di queste operazioni che porterebbero inevitabilmente le sinistre al potere.
Gianni Federici
Consigliere comunale Pdl
