(g.f.) – Se fosse un bus della Francigena sarebbe un portoghese. Uno che viaggia senza biglietto. Solo che non si tratta del sedile di un autobus, ma di una sedia da consigliere in Comune.
E a Chicco Moltoni, a passare da abusivo non ci sta e manda a dire al controllore – sindaco Giulio Marini che lui quel posto se l’è conquistato con il voto.
Tutto parte dalla seduta di lunedì. Troppe assenze in maggioranza e niente consiglio. Gli assenti sono tutti giustificati tranne uno. Moltoni. Marini non sa niente, anche se faccia ancora parte della coalizione, sa solo che attualmente occupa un posto della maggioranza.
Espressioni che Moltoni non ha per niente gradito. E infatti ieri durante il consiglio si è seduto non al consueto banco, ma dalla parte opposta, nella fila occupata dall’Udc.
Voglia di cambiare aria, vedere i lavori da una prospettiva diversa, o cosa?
“E’ stato un gesto simbolico – spiega Moltoni – dopo le affermazioni di Marini ho voluto rimarcare che non sono attaccato a quella poltrona”. Che lui non occupa abusivamente.
“Io non occupo niente – continua Moltoni – sono stato eletto dai cittadini. Forse Marini pensava a qualcun altro quando si è espresso in quel modo, ad altri che sono stati nominati e che lui conosce bene.
Io sono stato eletto, i cittadini hanno dovuto scrivere il mio nome sulla scheda, hanno dato un’indicazione precisa, con buoni risultati ed è la quarta legislatura”.
Marini e non solo lui sarà curioso di sapere dove si colloca Moltoni politicamente.
“Dove mi pongo e cosa farò? – continua Moltoni – Mi rendo conto che il sindaco è una persona importante e non è facile abbassarsi al mio livello, cercando un umile consigliere come me. Se lo facesse, gli potrei spiegare le mie intenzioni, così lo saprebbe”.
A Marini l’ardua telefonata. Si sa, una telefonata allunga la vita… magari pure quella politica.
Giuseppe Ferlicca
