– Marini s’allarga portando a dieci gli assessori in giunta, ma i costi lievitano e i viterbesi pagano.
Non risparmia critiche al centrodestra il vicecapogruppo Pd Alvaro Ricci dopo il varo della nuova squadra di governo, che vede entrare in giunta due donne, Chiara Frontini e Maria Antonietta Russo.
“Marini – dice Ricci – è in linea con la Polverini, allarga la platea dei miracolati della politica. In una giunta in cui già non sanno cosa fare, una sorta di disoccupati con reddito minimo garantito, il sindaco ne aggiunge altri due”.
Ricci presenta il conto. “Si va a spendere in più duecentomila euro l’anno – osserva – contando 32milaeuro di compenso per ciascun assessore, poi bisogna sommare le spese per la segretaria, il personale che è un costo, visto che viene distolto da altri incarichi e le spese di funzionamento. Il conto è presto fatto”.
Marini in campagna elettorale aveva detto altro. “Aveva garantito discontinuità con l’amministrazione Gabbianelli composta da dieci assessori. Al massimo ne avrebbe fatti otto.
Invece per problemi nel Pdl è subito partito con nove, sconfessando gli impegni presi con l’elettorato e per concludere in bellezza il mandato arriva a dieci”.
C’è pure un’altra contraddizione. “Marini deputato – dice ancora Ricci – vota la Finanziaria Berlusconi nel gennaio 2010 in cui è prevista una riduzione dei consiglieri comunali pari al 20%. A Viterbo da 40 a 32 e un massimo di nove assessori. Poi con la solita coerenza, porta la giunta a dieci”.
Il sindaco ha spiegato come l’ingresso di donne in giunta era già stato programmato. “Allora ci deve spiegare come mai il Comune si è costituito contro il ricorso che abbiamo presentato e vinto al Tar, spendendo anche diecimila euro in avvocati e condannato a pagare tremila euro ai consiglieri Pd. Cifra che pretendiamo e che devolveremo in attività sociali”.
Il dieci non è un buon numero. “Dovevano ridurre e non aumentare, compattando le deleghe.
Si poteva capire fino a nove, era nelle cose una rappresentanza in giunta del gruppo dei quarantenni, ma il decimo assessore secondo me è una compensazione per la senatrice Laura Allegrini, per l’affronto subito.
Chiara Frontini è salita all’onore delle cronache per il forte attacco alla senatrice sui compensi. Non ci dimentichiamo i cartelli contro la Allegrini il pomeriggio del tre settembre.
Marini l’ha indennizzata nominando la Russo, componente di quel gruppo a dir poco eterogeneo che si è formato attorno alla Allegrini.
Nessun ragionamento politico dietro e nessun beneficio per i cittadini e di questo il sindaco ne dovrà rendere conto agli elettori”.
Giuseppe Ferlicca
