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“Sono solo cavalletti, verificheranno gli uffici”

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Un cartello pubblicitario sotto un segnale stradale al passaggio a livello

Un cartello pubblicitario sotto al semaforo in via del Paradiso

La rotonda di Valle Faul con la pubblicità sotto i segnali stradali e su un isola di traffico

– “Sono pubblicità mobili e non fisse. Sono solo cavalletti”.

Il sindaco Giulio Marini minimizza sul problema istallazioni pubblicitarie sulle strade di Viterbo. L’articolo 23 del codice della strada però è chiaro: i cartelloni sulle strade non si possono mettere senza regole.

Saranno pure dei semplici cavalletti mobili. Fatto sta che sono sempre lì e lo sguardo dalla strada lo distolgono. E da alcune posizioni ne diminuiscono anche la visibilità. Creando un reale pericolo.

Il sindaco Marini, comunque, non lascia correre. Anzi, ne verificherà la regolarità e solo dopo deciderà cosa fare.

“Molto probabilmente quella pubblicità è stata messa dai proprietari – dice Marini -. C’è da verificare se sono stati autorizzati. Se non ci sono i permessi saranno rimosse“.

Un compito che, per il sindaco, non spetta a lui, ma alle strutture preposte. “Gli uffici tributari verificheranno la regolarità dei permessi per il posizionamento dei cartelloni pubblicitari. Solo dopo aver accertato come stanno i fatti e se necessario saranno tolti”.

Insomma il sindaco si preoccupa di tutto meno che della sicurezza e della compatibilità con il codice della strada.


Codice della strada

Art. 23. Pubblicità sulle strade e sui veicoli.

1. Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione; in ogni caso, detti impianti non devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione delle persone invalide.

Sono, altresì, vietati i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari rifrangenti, nonché le sorgenti e le pubblicità luminose che possono produrre abbagliamento. Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica.


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