– “Regione e Asl devono intervenire per garantire che il servizio di salute mentale nella provincia di Viterbo continui a funzionare. I continui tagli alla sanità pubblica stanno mettendo in ginocchio l’assistenza ai malati psichici della Tuscia, col rischio che migliaia di assistiti vengano abbandonati a loro stessi”.
Così Ugo Sposetti, deputato e capogruppo del partito democratico al Comune di Viterbo, che oggi ha portato la propria solidarietà ai familiari, agli utenti e agli operatori, riuniti in un sit-in di protesta a oltranza a piazza del Plebiscito per ottenere un incontro con il presidente Renata Polverini.
“Ho voluto ascoltare – dice Sposetti – le ragioni dei manifestanti. Vito Ferrante, presidente dell’Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia), ha illustrato le ragioni della protesta: il dipartimento di salute mentale, il Sert, la neuropsichiatria infantile e i servizi per i disabili adulti sono pesantemente messi in pericolo a causa della carenza di personale, dell’utilizzo di professionisti precari che non garantiscono la continuità delle cure, per continue riduzioni ai budget.
Persino la comunità terapeutica- riabilitativa di Orte e il centro diurno di Acquapendente sono a rischio chiusura. Le istituzioni locali devono intervenire, pressando Asl e Regione Lazio a trovare soluzioni immediate”.
