– Sposetti: “Non mi devo vergognare di niente”.
Non si placa la polemica sui costi della politica e per il tesoriere dei Ds è arrivato il momento di darci un taglio. Sì, non agli sprechi, però: alle chiacchiere.
Dalle pagine del Corriere della sera, Sposetti snocciola i dati della sua personale indagine sui costi della politica. Ne è emerso che lo stipendio dei parlamentari italiani – sulla base della matematica sposettiana – è il più basso rispetto a quello dei colleghi europei.
“Ho fatto una rilevazione mia su quanto viene pagato ogni parlamentare – spiega Sposetti al Corriere della sera -. Ho sommato indennità (stipendio) e valore di agevolazioni varie come portaborse, diaria, trasporti, alloggi. Al netto! Perché se usi il lordo ottieni cifre imparagonabili: in Francia l’indennità è tassata al 20%, da noi al 37”.
Quindi la conclusione. “Ogni parlamentare italiano prende 13708,52 euro. Ogni inglese 19mila, i francesi 21mila, i tedeschi 24mila. E i parlamentari europei 34mila“.
Come a dire che per Sposetti le indennità dei parlamentari italiani sono spiccioli, se ci si guarda intorno in Europa. Con tutto quello che i parlamentari hanno da fare poi. “Intanto, io ho nel 2010 ho versato 38mila euro al Pd, secondo le regole interne – continua Sposetti -. Poi, voi scrivete che il Parlamento lavora dal martedì al giovedì. Ma ci sono anche il rapporto con il territorio, con gli elettori… Ma ci sono anche la lettura dei giornali e lo studio degli argomenti… Per i non romani c’è pure il costo dell’alloggio, mentre in Francia sono a disposizione edifici dell’assemblea. Insomma, io non mi devo vergognare di niente”.
Magari un ex comunista, si fa per dire, dovrebbe vergognarsi di mettere la lettura dei giornali tra i lavori che giustificano la remunerazione… Come dire, a un operaio, a un artigiano, a un commerciante chi rimborsa il tempo “perso” nella lettura del quotidiano. Ma si sa questi mica guidano il paese… Che diritto hanno di informarsi? Don Milani si rivolterà nella tomba.
Nessun privilegio nemmeno per cibi e bevande per i parlamentari, sempre secondo lo sposettipensiero . ” Il caffè alla buvette non lo prendo perché non è buono. Essendo un vecchio ferroviere, bevo solo ottimi caffè. Al ristorante della camera sarò andato quattro volte, ma spesso trovavo i tavoli occupati dai giornalisti parlamentari…”, chiosa non senza una presunta perfidia Sposetti.
Nessun privilegio anche per il contributo per i portaborse. “Da noi si tratta di 3670-4200 euro. In Francia danno 9mila euro per collaboratore, in Germania 14712 euro lordi. Con quelle cifre ne prendo un paio alla Bocconi“, ironizza il deputato – ferroviere.
Alla fine dell’intervista Sposetti propone anche una soluzione contro gli sprechi: diminuire i parlamentari e non solo. “Via metà dei parlamentari – ha concluso -, cancellazione delle province, riduzione delle authority, riduzione delle sedi di tribunale e delle sedi decentrate dello Stato”.
Va detto però che lo sposettipensiero non è coerente fino in fondo. Se infatti i deputati italiani sono i meno remunerati, va subito presentata una proposta di legge, urgente e con corsia preferenziale, per adeguare e quindi aumentare il loro stipendio. Coraggio ferroviere-deputato. Sia coerente fino in fondo! I soldi si trovano. Si trovano… basta tassare un po’ di più qualche pensionato sotto i mille euro.
