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Tusciaexpò, il Pdl si spacca

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Palazzo Gentili

Palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo

– Attorno a Tusciaexpò è sempre una fiera.

La società nata per realizzare il centro fieristico viterbese è in rosso fisso, i soci (Comune, Regione, Camera di Commercio e Provincia) vogliono uscire, andando verso la liquidazione. Strada ormai segnata, ma sulla quale la politica trova comunque il modo d’accapigliarsi.

E’ successo stamani in consiglio provinciale. All’ordine del giorno l’autorizzazione al presidente Meroi per partecipare all’assemblea in cui formalizzare la decisione, ma la maggioranza si è spaccata. Salvo tornare in parte sui propri passi.

La scelta di recedere, palazzo Gentili l’ha già presa nel marzo dello scorso anno. “Da allora – si domanda il consigliere Pdl Antonio Fracassini – sono state portate avanti tutte le pratiche?”. Evidentemente no secondo Fracassini, che per questo chiede di rinviare la votazione.

Per il consigliere Pdl, prima d’uscire bisogna tentare di cedere le proprie quote, magari la Provincia ci tira fuori anche qualcosa in termini di guadagni. In un primo momento pure il capogruppo Pdl Gianluca Mantuano sembra appoggiarlo. In totale disaccordo con il presidente della Provincia Marcello Meroi. Di tutt’altro parere.

Nessuno vuole acquistare quote, tutti voglio uscire da una società in perdita, cercando semmai di salvare quei milioni stanziati dalla Regione, se ancora ci sono. “Siamo costretti – sottolinea Meroi – a deliberare lo scioglimento, per evitare procedimenti di carattere esecutivo”. I creditori stanno alla porta.

Dal Pd Angelo Cappelli vuole vederci chiaro e vedere le carte, fino a quando la seduta viene sospesa e alla ripresa il vento cambia.

A Mantuano qualcuno ha spiegato come stanno le cose e quindi ritorna sui suoi passi. Rimane Fracassini, che aveva chiesto di votare il rinvio del punto alla prossima seduta. Si vota, è respinto, con Fracassini che non partecipa al voto da lui richiesto, così come quando si va alla votazione del punto iniziale.

Passa con i voti della maggioranza (Fracassini escluso). Un altro passo in direzione della liquidazione, con un tentativo verso la Regione: salvaguardare i soldi stanziati per le infrastrutture legate alla fiera, ma che venendo meno la fiera non sono diversamente utilizzabili. E probabilmente non lo saranno mai.

Altro argomento di lana caprina con cui sarà possibile perdere tempo in successive sedute.

Giuseppe Ferlicca


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