– In mattinata la revoca delle deleghe e quindi la nomina della nuova giunta comunale.
E’ la risposta a tempo di record da parte di Giulio Marini alla sentenza del Tar che azzera di fatto la sua squadra di governo, colpevole di non essersi tinta di rosa. Nemmeno una sfumatura (documenti: la sentenza del Tar).
Nelle intenzioni del sindaco tutto sarà veloce. E pure indolore?
Il ricorso vinto dal Pd lo obbliga a inserire rappresentanti del gentil sesso. Oggi la giunta è a otto componenti, manca un tassello da riempire ed è quello che riguarda Giovanni Arena, dimessosi per andare all’Arpa. Una posizione che Marini potrà utilizzare per far entrare una rappresentante del Pdl che con tutta probabilità è in area quarantenni – Rotelli.
Ma i conti ancora potrebbero non tornare.
Perché il congresso si avvicina e ora che Marini ha lasciato la Camera dedicandosi a tempo pieno a palazzo dei Priori, si guarda oltre, alle prossime elezioni e quindi a trovare una certa compattezza nel Pdl e in generale nella coalizione che quasi certamente sosterrà il suo secondo mandato.
Ecco perché potrebbe esserci un’altra novità. La seconda donna in giunta.
In questo caso si tratterebbe di Maria Antonietta Russo. Decima e non nona. Il suo arrivo servirebbe a rafforzare l’intesa con il variegato gruppo consigliare di riferimento della senatrice Laura Allegrini. La quale in giunta ha già un assessore di riferimento, Daniele Sabatini, ma ne potrebbe arrivare un secondo.
Altra strada, quella di non confermare uno degli assessori uscenti. Quindi entrano due donne, esce un uomo e il totale fa sempre nove.
In questo caso a rischiare sarebbe il plurinominato a lasciare il suo posto in giunta, Giovanni Bartoletti.
Uno scenario meno probabile rispetto al primo.
Più facile che scatti il decimo posto in giunta. Scelta impopolare agli occhi della gente, un rischio che Marini qualcuno sostiene sia pronto a correre per arrivare spedito a fine mandato.
Giuseppe Ferlicca
