Riceviamo e pubblichiamo – Quanto emerge in questi giorni su vari giornali e su siti informativi relativamente al bando dello sport mi fa intervenire per ciò che riguarda l’evento Città europea dello Sport 2012, essendo coordinatore del comitato organizzativo proprio di questo.
Tale evento, infatti, viene più volte citato come se su Viterbo si sia abbattuta una disgrazia e queste strane affermazioni arrivano proprio da chi fa dello sport la propria bandiera.
Non entro nel merito del bando dello sport sul quale risponderà direttamente l’assessore nei tempi e nei modi che riterrà opportuni, ma le accuse che vengono mosse sul riconoscimento ottenuto con Viterbo per lo sport 2012 mi sembrano, francamente, pretestuose e infondate.
Anche in consiglio comunale ho più volte espresso la mia posizione a riguardo ma ora la ribadisco con più forza, sperando di essere compreso, visto che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Francamente, considerando l’occasione di Viterbo città europea dello sport, io avrei puntato tutto su questo evento facendovi canalizzare il massimo dei fondi disponibili e sollecitando tutte le associazioni sportive a presentare iniziative di qualunque genere afferenti lo sport.
Si sarebbe creata, quindi, una maggiore attenzione intorno allo sport sotto tutti i punti di vista (dal suo aspetto educativo, sociale, formativo, etico, inclusivo, ma anche per il potenziamento delle strutture ecc.), massimizzando i fondi e permettendo così iniziative, opere, interventi di ampio respiro.
Purtroppo, proprio da chi oggi si indigna, c’è stata una chiusura su questa proposta.
Inoltre, chi ha in qualche modo partecipato ai lavori per Viterbo città europea dello sport 2012, sa perfettamente quanti e come si sono svolti gli incontri, qual è stato il clima di lavoro, in che modo ogni membro, nellambito del proprio ruolo, ha contribuito o, nel caso, non lo ha fatto pienamente.
Alla fine, comunque, è stato realizzato un cartellone di iniziative con una quarantina di eventi tra locali, regionali, nazionali e internazionali, sia sportivi che di convegni/giornate studio, che sarà presentato ufficialmente quanto prima, ricordo che Viterbo è città dello sport per tutto il 2012.
Si sta collaborando fattivamente con le scuole per l’organizzazione dell’evento di apertura previsto per febbraio con una grande manifestazione che coinvolgerà oltre alle stesse scuole anche le associazioni presenti con le diverse iniziative in cartellone.
Nei vari articoli di questi giorni viene citata una manifestazione, inserita nel programma, che, purtroppo non potrà tenersi dove aveva immaginato e cioè al Palamalè, ma qui sono subentrati problemi tecnici relativi alla pavimentazione che sembra non essere adatta al tipo di sport in questione e su questo, francamente, dopo aver cercato personalmente una possibile soluzione, non si è potuto fare di più.
Ma definire fallimentare l’intero evento è inopportuno e, mi si passi la parola, “da gufi”, oltre tutto con incarichi sportivi .
Per quanto riguarda poi le accuse su un certo interesse da parte di alcuni consiglieri sull’evento Città europea dello sport voglio dire con fermezza che se qualcuno può circostanziare questo interesse lo faccia, senza mezzi termini, così da fare chiarezza.
Luigi Maria Buzzi
Consigliere comunale Pdl
