– Inchiesta Asl, altri 15 avvisi di chiusura delle indagini.
Sono stati notificati ieri altri quindici avvisi di chiusura delle indagini nell’ambito della maxi inchiesta Als di Viterbo, tutti collegati al filone relativo alle forniture informatiche e ai servizi telefonici.
I reati ipotizzati nei loro confronti sono a vario titolo corruzione aggravata, concussione, turbativa d’asta, falso ideologico e falso in atto pubblico.
Di seguito l’elenco dei quindici destinatari.
Giuseppe Aloisio, all’epoca dei fatti direttore generale della Asl; Ivano Paggi, legale rappresentante della Elecom coop Srl, della Panoiva Srl e della Eleco System; Ferdinando Selvaggini, ex direttore del centro elaborazione dati dell’azienda sanitaria; Massimo Ceccarelli, prima referente della Telecom e poi delegato della società Telbios Spa, subappaltatrice della Telecom per i lavori di manutenzione e di cablaggio della rete informatica e di telefonia alla Asl di Viterbo.
Alfredo Moscaroli, presidente del consiglio d’amministrazione della Isa Spa e “dominus” della gestione dei rapporti della medesima con la Asl di Viterbo; Luca Antonini, direttore tecnico della Panoiva o della Elecom; Massimiliano Colli, referente commerciale della Elecom per la zona di Viterbo; Michele Di Mario, rappresentante della società Lte; Tommaso Rossi, rappresentante legale della Italbyte Srl.
Indagate anche sei società: Isa spa, Panoiva Ict srl, Italbyte srl, Elecom coop, Telbios spa e Lte srl.
I 15 avvisi di conclusioni delle indagini si vanno ad aggiungere a quelli notificati alcuni giorni fa ad altri 24 indagati, 19 persone fisiche e cinque società, nell’ambito della maxi inchiesta sulla Asl di Viterbo durante la gestione Aloisio.



