Riceviamo e pubblichiamo – L’eccezionale nevicata che ha investito tutta l’Italia non ha certo risparmiato le nostre zone e, ora che l’emergenza è passata, mi porta a fare delle considerazioni.
Due nevicate in poche giorni, la seconda di 28 ore consecutive con forte vento e temperature che hanno raggiunto i -18, hanno messo a dura prova tutti noi. Per prima cosa, voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato insieme al Comune per cercare di ridurre al minimo i disagi dovuti alla neve.
Sperando di non dimenticare nessuno, voglio ringraziare tutta la Protezione civile, la Polizia locale, i Carabinieri, gli operai, il personale tecnico del Comune, la Riserva naturale Monte Rufeno, il Corpo Forestale dello Stato e gli operatori del Consorzio di Bonifica Val di Paglia Superiore che hanno fronteggiato l’emergenza neve intervenendo tempestivamente per limitare al minimo i disagi alla popolazione.
Un ringraziamento va anche alle ditte locali, alle cooperative ed ai privati che con i propri mezzi si sono messi a disposizione, ed ai volontari che nei primi giorni hanno aiutato a spalare la neve e portato assistenza ai cittadini più in difficoltà. Credo sia stato fatto un buon lavoro. Certo si può fare sempre meglio, ma mi preme ricordare a chi ha lamentato qualche disagio che il Comune di Acquapendente, con un territorio di 130 kmq, oltre alle strade urbane dei centri abitati comprende 121 strade comunali extraurbane ed in alcuni punti le strade di accesso alle case sparse ed ai poderi avevano neve alta oltre un metro.
Si è lavorato da parte di tutti con il massimo impegno, ricordando anche che molti dei mezzi usati non sono adatti per queste quantità di neve. Le strade principali sono state mantenute, tranne qualche eccezione, sempre percorribili. Si è cercato di garantire i servizi e la Cooperativa Elce è riuscita a garantire il servizio di raccolta differenziata porta a porta.
L’ospedale è stato sempre accessibile. Sicuramente le frazioni di Trevinano e Torre Alfina sono quelle che hanno avuto più problemi, anche perché la neve caduta è stata maggiore. Passata la fase di emergenza, come sempre, si fanno i conti dei costi sostenuti, dei danni e delle spese che andranno affrontate per ripararli.
Le strade, a causa della neve, del gelo, del sale e dei mezzi pesanti usati hanno subito ingenti danni. Sicuramente trovare le risorse per il ripristino sia delle asfaltature che del materiale per le strade bianche non sarà facile né per il Comune né per la Provincia.
E le spese sostenute, anche se molto è stato fatto con i volontari della Protezione Civile e personale interno, incideranno sul Bilancio 2012. Che già era un miracolo riuscir a far quadrare. Stessi problemi avranno i privati con danni alle proprie strutture e giornate lavorative perse. Speriamo soltanto che il 2012 non riservi altre sgradite sorprese né metereologiche e né d altro genere. E proviamo a prendere di queste giornate di neve la parte migliore. Il divertimento dei bambini e non solo. Il ritmo improvvisamente tornato lento e per qualche giorno, la collaborazione e la solidarietà verso che si è trovato più in difficoltà.
Il sindaco
Alberto Bambini
