– Carcere e sequestri.
Queste le richieste della Procura di Viterbo per alcuni degli indagati dell’inchiesta Asl. Quali, al momento, resta un mistero.
Di certo, c’è che il giudice Salvatore Fanti le ha già respinte, per “mancanza di attualità”. Ai pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci si contesta, in pratica, di non averle chieste prima. Ma neppure il gip sarebbe stato così veloce dato che, secondo indiscrezioni, avrebbe impiegato almeno sei mesi per decidere.
La Procura, in ogni caso, non molla e ha deciso di ricorrere in appello contro la decisione di Fanti. Almeno quella riguardante il sequestro preventivo della clinica Santa Teresa, di proprietà degli imprenditori indagati Fabio e Roberto Angelucci.
L’accusa chiede di mettere i sigilli solo a una parte della clinica: i locali del centro diabetologico e del centro di fisiochinesiterapia, istituiti “in assenza della prescritta autorizzazione regionale”, secondo quanto scritto nell’avviso di conclusione delle indagini.
L’udienza di riesame, sulla nuova richiesta di sequestro dei pm, si è svolta questa mattina. Ma la decisione è slittata per un’errata notifica. Il collegio dei giudici presieduto da Gaetano Mautone (a latere Eugenio Turco e Rita Cialoni) ha quindi aggiornato la seduta al 6 marzo.
Resta, ora, da capire se la Procura abbia fatto appello anche per le misure di custodia cautelare in carcere, richieste e rigettate. Se così fosse, il rischio che qualcuno possa finire in arresto sarebbe ancora concreto.
Gli indagati
1) Giuseppe Maria Antonio Aloisio, ex direttore generale della Asl;
2) Mauro Paoloni, consulente strategico di Aloisio;
3) Renato Leoncini, direttore dell’unità organizzativa acquisto e vendita prestazioni sanitarie;
4) Giampaolo Marzetti, promotore dell’associazione Aureart;
5) Francesco Marzetti, promotore dell’associazione Aureart;
6) Giovanni Luca Parroccini, responsabile dell’unità locale 1 di Civita Castellana della società interinale Ali;
7) Umberto Maria Marcoccia, imprenditore;
8 ) Alfonso Lisi, amministratore della società Probar;
9) Andrea Bianchini, direttore dell’unità e-procurement;
10) Ferdinando Morabito, amministratore di fatto della società Lavin;
11) Gemma Stasi, delegata alla gestione degli appalti con le pubbliche amministrazioni per conto della società Lavin;
12) Luciano Facchini, amministratore delegato della società Servizi Italia Spa;
13) Roberto Angelucci, imprenditore;
14) Fabio Angelucci, imprenditore;
15) Adolfo Pipino, attuale direttore generale della Asl;
16) Massimo Foglia, dirigente dell’unità operativa Accsi;
17) Francesco Pesce Delfino, responsabile del reparto riabilitazione della casa di cura di Nepi;
18) Paolo Botti, delegato di zona della società Abbott;
19) Rita Cortas, direttore generale Abbott;
20) società Abbott Divisione Diagnostici Srl;
21) società Servizi Italia Spa;
22) società Gruppo Rori Srl;
23) società Ali Spa;
24) società Centro Diaz Srl.

