– “Contributi volontari dalla Isa al Partito democratico sono arrivati, ma non c’è niente di strano. Tutto in regola e certificato”.
A dichiararlo è l’ex tesoriere del partito Lorenzo Ciorba. “Alfredo Moscaroli (presidente dell’azienda viterbese, ndr) – spiega Ciorba – era un simpatizzante del partito perché l’ho visto in più occasioni partecipare ad assemblee pubbliche e incontri quando c’era ad esempio Giuseppe Fioroni o altri politici.
L’Isa ha effettuato versamenti volontari attraverso conto corrente bancario, come dettagliatamente elencato nel registro contabile del partito. La Asl non è mai stata messa in mezzo. Non c’entrava niente”.
Chi vuol contribuire economicamente lo fa in modo libero. “Se qualcuno vuole fare un’erogazione liberale, un simpatizzante – continua Ciorba – non mi domando perché.
Nel momento in cui arriva un bonifico bancario si chiama il diretto interessato per avere conferma, quindi si rilascia la relativa quietanza. Questo è stato il mio lavoro. Le ricevute sono state tutte regolarmente rilasciate.
Ne riceviamo molti di contributi volontari. Ho la coscienza a posto, ho fatto solo il mio dovere e non ho nulla da nascondere”.
Facendo il suo lavoro. “Sono un tecnico – precisa Ciorba – ogni contributo è stato iscritto nei bilanci. Tra l’altro i pm li hanno controllati e hanno trovato tutto regolare.
Non capisco la ragione secondo cui una persona elargisce un contributo a una formazione politica e automaticamente deve esserci qualcosa di male. I nostri bilanci sono tutti controllati”.
I soldi ricevuti avevano una sola finalità. “Le somme sono state interamente spese per la gestione del partito. Tutto rendicontato, ci sono le note, niente di anomalo.
Con tutta questa vicenda io non c’entro niente e non c’entra niente nemmeno il partito, tanto che dai pm che hanno controllato i bilanci non è arrivato niente”.
Se qualche problema di soldi il Pd ce l’ha avuto, semmai è per la mancanza.
“Quando c’ero io – ricorda Ciorba – dovevamo contare anche l’euro o le mille lire per andare avanti. Ho fatto tutto nel modo tecnico in cui andava fatto. Se oggi qualcuno vuole giocarci politicamente a me non interessa. Sono un professionista e come tale mi comporto.
I bilanci poi erano approvati dalla direzione provinciale, dal comitato di tesoreria e dall’assemblea degli iscritti”.
Giuseppe Ferlicca
