- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Dimensionamento, i consiglieri non fanno l’interesse dei circoli

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – In seguito alle polemiche sul dimensionamento scolastico mi sento in dovere di scrivere ai cittadini di Civita Castellana per far sentire la voce di un genitore non schierato politicamente . Come Consigliere dell’Istituto Francesco Petrarca di Civita Castellana (che comprende le Scuole d’infanzia Collodi, Cerquetti e Sassacci e le scuole elementari Rodari, Don Bosco, Sassacci), avendo fatto tutto il possibile affinché quest’Istituto d’eccellenza non venisse smembrato, mi sento veramente schifato dal ruolo che ha avuto tutta la politica in questa vicenda.

Mi spiego meglio.

Il consiglio comunale di Civita Castellana come prima azione ha riunito un tavolo di lavoro con tutti i dirigenti scolastici del comune per chiedere loro quale sarebbe stata la migliore soluzione. Gli addetti ai lavori (fra l’altro gli unici a conoscere la Scuola come struttura nel suo insieme) hanno suggerito di formare un Istituto comprensivo costituito da tutte le scuole del Circolo Petrarca e dalla scuola media Dante Alighieri e di incrementare l’I.C. XXV Aprile, numericamente esiguo, con la scuola d’infanzia, elementare e media di Corchiano, attualmente dipendenti dalla media Dante Alighieri.

Il Consiglio di Circolo Petrarca all’unanimità ha deliberato tale proposta esplicitandone le motivazioni:

Ubicazione delle scuole dell’Istituto Petrarca sul territorio; Continuità (il 94-95% degli alunni delle elementari Rodari, Don Bosco, Sassacci si iscrivono alla scuola media Dante Alighieri visto che è la più vicina alle loro residenze); Numero quasi uguale di alunni fra gli istituti XXV Aprile e Dante Alighieri (rispettivamente 1.070 e 1.107). Le scuole di Corchiano avrebbero semplicemente cambiato direzione, ma continuato ad avere la loro unità ed autonomia in quanto ubicate in altro Comune.

Nel consiglio Comunale successivo, avendo preso atto che le scuole di Corchiano, con delibera Comunale, non volevano assolutamente essere annesse all’Istituto XXV Aprile e minacciavano di chiedere di essere annesse ad altro Comune, si deliberava, sciaguratamente, di smembrare il Circolo Petrarca ed annettere le scuole d’infanzia Cerquetti e Collodi e la scuola elementare Rodari alla scuola Dante Alighieri, e le scuole di Sassacci e Don Bosco al XXV Aprile.

Sciaguratamente perché, oltre a non difendere minimamente le esigenze dei piccoli Civitonici e a sottomettersi al volere del Comune di Corchiano (parliamo di 16.000 residenti contro 3.000 e di 1569 alunni contro 430), il Consiglio Comunale ha clamorosamente sbagliato i conti sui numeri degli alunni creando uno scarto di n. 379 alunni di differenza fra i due istituti (XXV Aprile e Dante Alighieri) scoprendo il fianco all’attacco delle forze politiche opposte presenti in Provincia.

Difatti, seppure nella commissione provinciale era stata accettata la soluzione del Comune di Civita Castellana, al momento del voto della Giunta, un assessore provinciale di Viterbo (che secondo me non ha mai messo piede a Civita Castellana e che comunque sicuramente non ci paga le tasse) ha presentato mozione per ribaltare la decisione del Consiglio Comunale. A quel punto, a seguito della precedente preparazione da parte di Consiglieri Comunali Civitonici d’opposizione che, mascherandosi da genitori hanno approfittato delle loro conoscenze politiche per pensare esclusivamente al bene dei loro figli che vanno alla Don Bosco o a Sassacci, alleati con Consiglieri Provinciali che non vedevano l’ora di fare un dispetto al Comune di Civita Castellana in quanto di fede politica opposta, è stato deliberato di annettere le scuole di Sassacci, la scuola primaria di Cerquetti e la scuola elementare di Don Bosco alla Dante Alighieri, mentre la scuola d’infanzia Collodi e la scuola elementare Rodari alla XXV Aprile.

Pur non condividendola, devo tuttavia riconoscere che questa soluzione, rispetto a quella del Comune di Civita Castellana, ha ristabilito un certo equilibrio dal punto di vista numerico fra le due istituzioni scolastiche ( Dante Alighieri 1.163 – XXV Aprile 1.014).

Da tutto questo nasce il mio sdegno e cioè: Perché i consiglieri comunali di Civita Castellana non hanno salvaguardato dall’inizio le scuole di Civita Castellana?

Perché non hanno votato come suggerito dai dirigenti scolastici invitati a dare il loro parere? (forse i nostri consiglieri comunali, che fanno tutt’altri lavori, pensavano di saperne di più dei dirigenti scolastici)

Perché chi ha organizzato il ribaltone alla Provincia, essendo in primis cittadino e poi assessore del Comune di Civita Castellana o della Provincia, non ha provato in prima istanza a salvaguardare gli interessi di tutti i bambini civitonici e a correggere l’errore del Consiglio Comunale invece di pensare esclusivamente all’interesse di pochi bambini e all’interesse di quei politici che in Provincia volevano dare una lezione alla Giunta Comunale di Civita castellana?

Perché si è permesso di smembrare un ottimo istituto come il Petrarca, da tutti ritenuto il fiore all’occhiello di questa comunità, per gli ottimi piazzamenti registrati nelle verifiche nazionali del ministero, per l’egregio lavoro svolto negli ultimi 15 anni dalla dirigenza scolastica di detto istituto che ha sempre supportato docenti e alunni trovando fondi per acquistare puntualmente materiale didattico, per istituire corsi pomeridiani di lingua Italiana per bambini stranieri, per finanziare significativi corsi di formazione a livello metodologico- didattico e nel campo della sicurezza, e, soprattutto, che ha sempre pagato puntualmente sia gli stipendi che tutti gli oneri al personale scolastico?

A tutti i Cittadini Civitonici mi preme far sapere che, grazie ai nostri politici, che invece di premiare chi negli anni ha lavorato bene , si è preferito a livello politico salvaguardare le scuole di Corchiano (forse il loro Sindaco è più potente del nostro) e assecondare Istituti la cui gestione è oggetto di critiche sia da parte degli operatori che dei genitori. Di questo tutti i nostri politici si devono prendere le loro responsabilità sia che siano di Destra, di Sinistra o di centro perché, tutti, hanno dimostrato di non riuscire a salvaguardare gli interessi della collettività civitonica che paga i loro stipendi.

Parlando con vari personaggi politici locali ho saputo che l’argomento più trattato e sentito dai cittadini di Civita Castellana nell’ultimo anno non è stato la crisi che ha colpito il mondo, non è stato la crisi che ha colpito le ceramiche di Civita Castellana, non è stato la chiusura di alcuni reparti dell’ospedale Andosilla, non è stato aver visto sperperare soldi per il nostro ospedale ed essere costretti ad avere un Pronto Soccorso che è un porto di mare ed una Camera Mortuaria su strada in condizioni da terzo mondo, bensì il percorso dei carri di Carnevale.

Sogni d’oro Civitonici! spero che quando ci sveglieremo avremo ancora i soldi per sfilare a carnevale.

Adamo Settimi


Condividi la notizia: