– Droga, a giudizio l’ex maresciallo capo di Grotte di Castro.
Prenderà il via questa mattina il processo con rito immediato ad Angelo Benfante, comandante dei carabinieri di Grotte di Castro fino all’agosto scorso, quando è stato arrestato per detenzione di droga.
Le manette per Benfante scattarono dopo il ritrovamento di 17 piante di marijuana nella caserma di Grotte, in via Bardiniana, in un locale attiguo alla sua abitazione.
Nella sua scrivania, i carabinieri avrebbero trovato anche dosi di hashish e cocaina che, però, a detta del suo avvocato Angelo Di Silvio, sarebbero state oggetto di precedenti sequestri.
In arresto, sempre il 18 agosto dell’anno scorso, finì anche il fratello dell’ex maresciallo, Enzo Benfante, meglio conosciuto negli ambienti della discoteca come “dj Benfy”. L’accusa, anche per lui, è quella di detenzione e coltivazione di canapa indica. Ma le strade processuali dei due fratelli si sono divise.
Dj Benfy ha scelto la via del patteggiamento, che sarà definito all’udienza del 19 aprile. Per l’ex maresciallo, invece, il dibattimento si aprirà questa mattina a Montefiascone, nella sezione distaccata del tribunale viterbese.
Sarà una prima udienza interlocutoria, che servirà per ammettere le prove e incardinare il procedimento, per poi passare, dalla prossima, all’ascolto dei testimoni citati da accusa e difesa (14 ciascuno, molti dei quali in comune).
Il processo a Benfante sarà istruito dal giudice Italo Ernesto Centaro.

