Riceviamo e pubblichiamo – Siamo reduci da due settimane terribili per la cittadinanza di Viterbo e per buona parte del territorio provinciale.
L’emergenza maltempo sta lentamente abbandonando, non senza strascichi e disservizi, la nostra zona ed ora è tempo di contare i danni subiti.
Non vorremmo che dall’inventario delle deleterie conseguenze dell’emergenza neve venisse depennata la drammatica situazione vissuta dalla maggioranza degli operatori commerciali viterbesi.
Ad aggiungersi alla recessione economica, certificata proprio ieri anche dall’Istat, è difatti arrivata la neve che ha praticamente paralizzato le attività commerciali e, fatto salve talune categorie come i negozi di generi alimentari, le vendite sono crollate e buona parte dei saldi di fine stagione sono andati letteralmente in fumo, insieme alla residua speranza di recuperare economicamente sul fotofinish una stagione tra le peggiori degli ultimi anni.
Tuttavia le scadenze da onorare verso fornitori, banche, fisco, previdenza e quant’altro non sono rimaste sepolte sotto la coltre di neve, che invece ha impietosamente coperto gli accessi ad interi paesi, alla città di Viterbo, ai parcheggi, agli stessi negozi.
All’indomani del maltempo la nostra associazione aveva già segnalato la situazione critica venutasi a creare, ma ad oggi nessuna iniziativa si è ancora concretizzata in favore degli operatori del commercio locale.
Le numerose scadenze fiscali del 16 febbraio, tanto per fare un esempio, sono rimaste fisse al loro posto pur in presenza di invocati stati di calamità naturale del nostro territorio.
Le ricevute bancarie dei fornitori e le rate dei mutui da onorare arrivano puntuali come treni, svizzeri e non certo locali…
Di tutto ciò chiediamo a gran voce che si tenga conto, soprattutto a livello regionale, dove si sta facendo il conto dei danni subiti dal territorio e si sta ragionando su come supportare gli operatori danneggiati.
La nostra provincia è stata, insieme al territorio di Frosinone, l’area maggiormente interessata dall’eccezionale ondata di maltempo e nel computo dei danni non si può correre il rischio di dimenticare, al pari dei danni subiti dal comparto agroalimentare, di quell’importante fetta dell’economia costituita dai commercianti, soprattutto i piccoli, già in gravissima difficoltà per il perdurare della crisi economica.
Associazione del Commercio Turismo Servizi e Pmi della Provincia di Viterbo
