Riceviamo e pubblichiamo – Come più volte da me denunciato in consiglio e a mezzo stampa, oggi mi trovo di nuovo a leggere con rammarico, sui giornali di questi ultimi giorni, che quello che doveva essere l’impianto fotovoltaico più grande d’Italia e fonte di guadagno per i cittadini di Montalto e Pescia, si è trasformato in una vera e propria beffa per i nostri compaesani.
Dopo l’incontro di venerdì mattina in Provincia sono stati infatti denunciati ben cinque milioni di euro di danni a carico delle ditte locali che hanno lavorato con voglia, impegno e speranza per un futuro migliore, senza ricevere alcun compenso da parte delle grandi società.
Inutile dire che l’amministrazione comunale ha di nuovo fatto scelte che sono ricadute, in negativo, sui montaltesi. Il progetto del fotovoltaico a terra si è infatti dimostrato un buco nell’acqua che ha fatto arricchire, come per altro dichiarai sin da subito in consiglio comunale, solo coloro che hanno venduto il loro terreno.
Che fine hanno fatto le grandi ricadute economiche che Carai e la sua giunta avevano promesso ai cittadini? Siamo dunque alle solite: è stato nuovamente leso il bene della collettività in favore di alcuni privilegiati che hanno venduto la propria terra alle ditte del fotovoltaico.
Come mio solito sin dall’inizio di questa vicenda, su cui l’amministrazione faceva proclami in consiglio comunale, feci la proposta di installare gli impianti fotovoltaici sulle case dei privati cittadini e sugli edifici comunali. Era chiaro infatti che tutti quei subappalti che passavano di ditta in ditta, di paese in paese, fino ad arrivare alle nostre imprese locali, nascondevano un raggiro economico.
Chiedo inoltre al sindaco e al suo vice Brizi, come mai è stata cambiata strategia, dopo la promessa, inserita anche nel programma del Pd delle ultime elezioni amministrative, di installare impianti fotovoltaici su tutti gli edifici di proprietà dell’ente.
A distanza di alcuni anni dalla realizzazione dell’impianto, si contano dunque i danni: cinque milioni di euro da risarcire alle nostre ditte che si trovano oggi di conseguenza in gravi difficoltà economiche che minano in modo serio la loro sopravvivenza.
Al danno economico si aggiunge inoltre quello ambientale: le terre deturpate dall’impianto ad energia solare hanno anche rovinato un paesaggio tra i più belli di tutta la Maremma.
Come più volte ribadito da Carai la politica è fatta di scelte: ancora una volta ci troviamo di fronte all’ennesima scelta sbagliata di un’amministrazione comunale che anno dopo anno ha mandato ogni settore di questa comunità nel baratro. A maggio abbiamo un’occasione importante: i cittadini di Montalto e Pescia sanno che è arrivato il momento di cambiare.
Dobbiamo mettere un freno alla politica dei privilegiati: i montaltesi devono godere di pari diritti economici e sociali.
Sergio Caci
Candidato sindaco Montalto di Castro
