– Mariola Henrycka Michta di nuovo davanti ai giudici.
Inizierà l’8 marzo il processo d’appello a Mariola Henrycka Michta, la 34enne polacca accusata di aver ucciso Marcella Rizzello.
L’omicidio avvenne il 3 febbraio 2010 a Civita Castellana. La donna, 30enne, fu assassinata in casa, con trenta coltellate, sotto gli occhi della sua bimba di 13 mesi.
In due sono finiti a giudizio con le accuse di omicidio e rapina: la Michta, già condannata in primo grado a diciott’anni, e il 35enne napoletano Giorgio De Vito, suo compagno all’epoca del delitto.
Per lui, il processo è ancora in corso davanti alla Corte d’Assise di Viterbo.
In un primo momento, la polacca aveva ammesso la sua presenza sulla scena del delitto. Fin dai primi interrogatori, aveva detto al pm Renzo Petroselli di essere stata costretta da De Vito a seguirlo nella casa della vittima.
Da qui, la condanna a diciott’anni, dopo il processo con rito abbreviato conclusosi la scorsa primavera.
Il colpo di scena è avvenuto durante il processo a De Vito. Da alcuni documenti, infatti, emergerebbe che la Michta, il giorno del delitto, era in ospedale a Roma, per una visita.
Argomenti, dei quali, certamente, si avvarrà il suo avvocato Roberto Fava nel processo davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma.
La Michta, intanto, resta in carcere a Civitavecchia, dov’Ú detenuta dal maggio 2010.
Due settimane fa il tribunale del Riesame ha detto no alla richiesta di
scarcerazione, avanzata dall’avvocato.

