Riceviamo e pubblichiamo – Ricordo a Massimo Sangiorgi, che il sindaco è autorità di protezione civile, e in quanto tale avrebbe dovuto, viste le numerose “allerta meteo” fatte pervenire dagli organi preposti qualche giorno prima, adottare un piano antineve serio, contattare le ditte private in possesso di bobcat, ruspe, spazzaneve, dividere il paese in zone da sistemare e da pulire, dando priorità alle strade di maggiore transitabilità, ma soprattutto avere a disposizione la giusta quantità di sale predisponendo l’approvvigionamento necessario.
Mi risulta che il sale mancasse. E’ stato rimediato solo all’ultimo momento (poco), con notevoli disagi che sono stati e continuano ad essere sopportati dai cittadini di Ronciglione.
Si poteva e si doveva fare di più. Caro sindaco non si può pretendere di risolvere l’emergenza neve con l’impego di un solo bobcat, in un paese che conta quasi 10mila abitanti. Avrebbe dovuto premunirsi, per tempo, di altri mezzi nonché di abbondanti quantità di sale da spargere su tutto, e dico tutto, il territorio comunale.
Credo che questo, rappresenti un altro segno tangibile, di un’amministrazione ormai in pieno fallimento, vittima dell’improvvisazione e del suo pressappochismo.
Purtroppo ho avuto modo di constatare che larghe fette di popolazione sono rimaste isolate, senza acqua e senza energia elettrica. In molti casi è stato decisivo l’intervento dei volontari della protezione civile per portare aiuto a chi ne aveva bisogno, fornendo ogni tipo di supporto necessario.
E di questo, come cittadino, gliene sono grato.
Quindi se devo dare un giudizio sull’operatività del sindaco riguardo all’emergenza neve, il voto sarà sicuramente negativo.
Marco Marcucci
Consigliere comunale comune di Ronciglione – Gruppo “Ronciglione al centro”
