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– Si lavora per liberare dalla neve la direttrice che da porta Romana arriva al Sacrario e consentire il passaggio agli autobus Francigena, quindi via Filante e la Sammartinese. Sono alcune delle direttrici in cui sono impegnati gli operai del comune. (diretta dalla Tuscia 6 febbraio).
In centro e nelle periferie, la battaglia con la neve è tutt’altro che vinta (Fotogallery: Viterbo dall’elicottero * Fontane di ghiaccio * La neve il giorno dopo). E l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Muroni (su richiesta) da i numeri. Di mezzi e uomini impegnati a Viterbo a spalare quella che era neve, adesso trasformatasi in ghiaccio: “Quindici i mezzi, due bobcat, due pale e dieci cantonieri in azione – afferma Muroni -. A Santa Barbara un mezzo e due spargisale, a Grotte Santo Stefano c’è un’impresa che opera in loco, così come a Bagnaia (ciascuna con almeno due persone)”.
E poi. “A San Martino ci sono due spargisale, al Salamaro uno spargisale e una lama è all’opera. Ai Cappuccini due spargisale con la pala davanti e scavatore dietro.
Nelle direttrici più grandi e lungo le strade in salita sono in funzione due mezzi di quelli grandi, con dietro lo spargisale (gallery: I mezzi del comune).
In centro, due bobcat e due spargisale”.
Sul fronte militari, sono ottanta in tutto, venti al Paradiso e altrettanti a viale Trieste e Porta Romana. Un esercito complessivamente che supera le cento persone (Video: I militari spalano la neve * Viterbo dall’elicottero).
“La nostra preoccupazione – spiega l’assessore Muroni – è rappresentata dalle vie del centro in questo momento, le zone dove il sole non batte. In alcuni punti siamo passati anche più volte”. Mentre altre rimangono ancora fuori.
Anche per la giornata di domani, martedì 7 febbraio, scuole chiuse Viterbo e anche a Civita Castellana.
Giuseppe Ferlicca




