Riceviamo e pubblichiamo – La sorte dell’ospedale sembra essere sempre più legata al riconoscimento del distretto ospedale Montano, per tale motivo attendiamo con speranza la discussione in consiglio regionale dove ci auguriamo un’ampia coesione politica dei nostri rappresentanti politici, che ben sanno che qui nevica tutti gli anni!
Vogliamo ringraziare la direzione Asl per aver attivato i corsi di formazione per medici di famiglia ed infermieri in merito alla Degenza Infermieristica, progetto che prenderà il via, speriamo il più presto possibile, proprio nel nostro presidio.
Al contempo vogliamo però segnalare che il servizio ambulatoriale di cardiologia, sospeso a fine 2011 per l’aspettativa del dottor Gabrielli, ad oggi non è stato ancora ripristinato (in tutta la struttura ospedaliera e distrettuale non esiste un cardiologo!) situazione analoga per lambulatorio di urologia dopo il pensionamento del dott. Sani. Persistono gravi disservizi nellambulatorio di fisioterapia e ginecologia dove come più volte segnalato persistono gravi disservizi, le donne lamentano visite frettolose, medici poco disponibili, ritardi smisurati rispetto lorario di appuntamento e cambi di appuntamento dell’ultimo secondo.
Perdura lalternanza dei medici ginecologi, manca un referente che possa garantire unassistenza ambulatoriale adeguata, una presenza costante e continuativa nel tempo che possa dare sicurezza e garanzie a tutte le donne in particolare alle partorienti, un servizio vero degno di tale parola come quello che offriva il dottor Angelozzi.
Cerchiamo di capire le difficoltà di alcuni ginecologi ad effettuare tutte le prestazioni necessarie in un ospedale di frontiera come il nostro ma il dott. Angelozzi garantiva un servizio su 5 giorni a settimana effettuava le visite, le ecografie, le morfologiche, le amniocentesi, le colposcopie, le isteroscopie e i piccoli interventi chirurgici.
Abbiamo di nuovo inoltrato una richiesta di intervento ai dirigenti di specifica competenza affinché sia posto velocemente rimedio a tali disservizi.
I vari decreti prevedono il potenziamento dell’attività ambulatoriale, noi chiediamo almeno di mantenere quello che già esisteva.
Comitato Pro Ospedale Acquapendente