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Paoloni chiede di essere interrogato

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Mauro Paoloni

L'avvocato di Aloisio e Paoloni, Alessandro Diddi

L’avvocato Alessandro Diddi, uno dei difensori di Paoloni

La Cittadella della Salute, sede della Asl

La Cittadella della Salute, sede della Asl

Il tribunale di Viterbo

La Procura di Viterbo

(s.m.) – Mauro Paoloni vuole essere sentito in Procura.

La richiesta sarebbe stata formalizzata nei giorni scorsi dagli avvocati del professore universitario, indagato nell’inchiesta Asl in qualità di consulente dell’ex direttore generale Giuseppe Aloisio.

Per Paoloni il tempo per chiedere un confronto coi pm scadeva ieri. Motivo per cui i suoi legali si sono affrettati a depositare la richiesta.

Il resto della linea difensiva è tutto da decidere. Gli avvocati, ancora alle prese con la consultazione del voluminoso fascicolo, preferiscono non sbilanciarsi.

Su Paoloni, ordinario di Economia aziendale all’Università Roma Tre, pendono le accuse di corruzione, falso ideologico, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Nel complicato intreccio delineato dalla Procura di Viterbo, di appalti barattati dalla Asl, Paoloni avrebbe avuto un ruolo centrale.

I pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma lo indicano come sostenitore del progetto dell’associazione Aureart, riguardante la realizzazione di laboratori artistici per disabili. In cambio, lui e Aloisio, come scritto nell’avviso di conclusione delle indagini, “si facevano promettere e dare utilità da parte di Giampaolo e Francesco Marzetti”, promotori dell’associazione Aureart, entrambi indagati, insieme ad altre 17 persone e cinque società.

Sempre Paoloni e altri avrebbero turbato la gara d’appalto riguardante la scelta della sede degli uffici e degli ambulatori della Asl viterbese. Pilotati, per la Procura, anche gli appalti alle società Ati Abbott e Servizi Italia Spa. Il primo per la fornitura settennale di sistemi di diagnostica. Il secondo per il noleggio e la sterilizzazione di ferri chirurgici. E anche qui, come scrivono i pm, c’è la mano di Paoloni, Aloisio e altri nomi importanti dell’inchiesta Asl.

Il professore universitario ne avrebbe tratto cospicui vantaggi economici. Come l'”incarico di relatore di un corso di aggiornamento professionale organizzato dalla Abbott per il proprio personale dipendente e retribuito a Paoloni nella somma complessiva di 32mila euro“. O anche la “nomina – retribuita per almeno 14mila 200 euro dal luglio al dicembre 2007, per almeno 20mila euro nel 2008, per almeno 20mila euro nel 2009 – di consigliere di amministrazione della Servizi Italia Spa”.

Ma queste erano briciole in confronto ai 609mila 670 euro che Paoloni avrebbe percepito per il rinnovo del suo incarico di consulente strategico della direzione aziendale della Asl.

Di questo e del resto dovrà rendere conto ai magistrati, non appena sarà fissato l’interrogatorio in Procura.


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