– Pianeta Benessere, sfratto rinviato per la sesta volta.
Nessun sigillo ai locali della struttura della Tuscanese. Ieri scadevano i termini della proroga precedente e l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto rendere esecutivo lo sfratto della Kurhouse International, la società che ha in gestione i servizi della struttura, dopo l’intimazione della Gestervit, l’azienda proprietaria della struttura stessa che risale al 2008.
“Per l’ennesima volta – dichiara Giuseppe Puri, legale della Gestervit -, la sesta per essere precisi, il giudice Passamonti ha di nuovo concesso la proroga per lo sfratto allungando quindi i tempi fino al 22 febbraio”.
Una decisione che non è stata presa affatto bene dai proprietari dei locali del Pianeta Benessere. “I miei clienti, ovvero i vertici della Gestervit – aggiunge l’avvocato Puri – presenteranno nei prossimi giorni una denuncia per opporsi a questo continuo rinvio che ormai dura da troppo tempo. Chi di competenza poi valuterà se l’attività giurisdizionale è stata svolta in modo corretto”.
Intanto lunedì scorso i sindacati hanno incontrato, insieme ai vertici delle due aziende, il viceprefetto vicario Francesco Tarricone per tentare di salvare il salvabile almeno per quanto riguarda i lavoratori dipendenti della Kurhouse.
“Abbiamo chiesto un altro po’ di tempo – dice Carlo Proietti della Filcams Cgil – per cercare di difendere il personale. Vorremmo almeno che non rimangano di punto in bianco senza lavoro, ma che si attenda il subentro di un’altra società”.
Una disponibilità che i proprietari dei locali del Pianeta Benessere pare abbiano accettato. “Hanno preso l’impegno – continua Proietti – almeno morale, di garantire una continuità ai dipendenti che hanno un contratto a tempo indeterminato”.
I sindacati hanno puntato, dunque, l’attenzione su questi circa 15 dipendenti con contratti stabili, alcuni dei quali devono ancora percepire delle mensilità arretrate.
“E’ fondamentale che queste persone vengano ricollocate – dice Fortunato Mannino della Fisascat Cisl – dalla prossima società che prenderà in gestione il Pianeta Benessere. Ci dispiace che non possiamo fare di più per chi ha i contratti a scadenza o chi viene impiegato solo a chiamata, ma almeno per i lavoratori a tempo indeterminato pretendiamo garanzie”.
Infine non va trascurata anche l’importanza che la struttura ha sul territorio viterbese. “Il Pianeta Benessere – conclude Mannino – ha una sua valenza a Viterbo come struttura ricettiva e sede di congressi e non vogliamo che si trasformi in un locale fatiscente e in disuso. Ne va del prestigio di tutta la città”.
