– Maltempo: siamo ancora lontani dall’uscire dall’emergenza.
Provincia al lavoro sulle strade della Tuscia, ma se le previsioni meteo saranno rispettate, il prossimo fine settimana si ricomincia daccapo. Venerdì e sabato sono previste nevicate della stessa intensità di quelle che hanno messo in ginocchio diverse zone nel viterbese.
Più che a domani, però, l’assessore Gianmaria Santucci a Lavori Pubblici e Viabilità guarda all’oggi.
“Siamo lontani dal cessata emergenza – spiega Santucci – viste anche le previsioni, noi proseguiamo col nostro lavoro.
A oggi le nostre strade sono percorribili a eccezione della Bolsenese, aperta e poi richiusa a causa del vento, l’Acquarossa e la Capraccia a Bagnoregio”.
E’ il gelo in queste ore il principale nemico di chi sta cercando di ripristinare la viabilità.
“Il ghiaccio in alcuni punti è talmente duro che nemmeno le ruspe e gli spazzaneve riescono a toglierlo.
Dobbiamo intervenire con mezzi speciali per frantumarlo, quindi passare di nuovo con gli spazzaneve. Il sale in queste condizioni, con temperature anche a meno sei fa poco effetto”.
In giornata anche le tre strade attualmente chiuse dovrebbero riaprire. “Rimane l’obbligo del transito con le catene o gomme termiche – continua Santucci – perché seppure il 99% delle arterie sono libere, ci sono punti in cui il vento ributta la neve in mezzo alla carreggiata e si formano lastre di ghiaccio, anche piccole, estremamente pericolose”.
La Provincia coordina una squadra piuttosto numerosa. “Abbiamo – dice ancora Santucci – un centinaio di uomini noi, quindi 150 provenienti da ditte private e 22 gruppi della protezione civile con cui ci siamo convenzionati, un migliaio di persone in tutto e un centinaio i mezzi di cui possiamo disporre.
Ogni giorno spargiamo 1200 quintali di sale, in più ne diamo circa 300 quintali sempre ogni giorno ai comuni che ce ne fanno richiesta perché sono rimasti senza”.
Oltre a dare una mano a Viterbo. Nel capoluogo la situazione è ancora difficile, con zone isolate.
“Inviamo tre – quattro mezzi – spiega Santucci – oltre a inviare quando possibile squadre della protezione civile non più impegnate nei comuni”.




