– Sarà che si elegge il segretario regionale del Partito democratico e da Viterbo Roma sembra tanto lontana.
Sarà che il risultato finale della partita si conosceva già prima del fischio d’inizio, sarà che il maltempo ha tenuto a casa diversi iscritti, ma sta di fatto che ormai a pomeriggio inoltrato, le primarie Pd nella Tuscia fanno registrare una scarsa affluenza ai “seggi”.
Circa cinquecento, secondo fonti ufficiose, il numero dei democratici che ha espresso il proprio voto a Viterbo.
Con il trend confermato, alle venti, momento in cui si chiudono le operazioni, si potrebbe arrivare a circa un migliaio. Risultato non esaltante. Tuttavia, quando in campo, in termini di forze e di consensi, scende in campo la Juventus (ovvero Gasbarra) contro Viterbese e Civita Castellana (Leonori e Bachelet), con tutto il rispetto per queste ultime due che stanno giocando comunque un ruolo importante, gli elettori non si devono essere sentiti troppo motivati. Finora, almeno.
A dare un pizzico di pepe alle primarie viterbesi sarebbe spuntato il caso Arlena di Castro.
Pare che siano stati presentati elenchi precompilati con nome e cognome prima ancora dell’inizio della votazione. Tanto che dalla mozione Leonori sarebbero pronti a ricorrere.
Giusto per creare un minimo di suspense.
Giuseppe Ferlicca


