– “Dobbiamo perseguire l’obiettivo di una vera città termale per Viterbo. Lì è il nostro futuro. Lì sono centinaia di posti di lavoro”.
Questo il commento di Umberto Fusco (Lega Federalista) a pochi giorni dalla partecipazione all’incontro organizzato dall’Ancot (Associazione Nazionale dei Comuni Termali) lo scorso 25 febbraio a Montecatini Terme.
I Comuni termali si sono incontrati con il sottosegretario del ministero della Salute Adelfio Elio Cardinale, delegato dal ministro Balduzzi per i temi termali, gli assessori regionali toscani al Turismo – Cristina Scaletti – e alla Sanità – Daniela Scaramuccia -, il presidente di Federterme di Confindustria Costanzo Jannotti Pecci, il capo dipartimento Sanità Pubblica e Innovazione del ministero della Salute Fabrizio Oleari, il direttore dell’associazione Città Termali Storiche e dell’Itinerario europeo del termalismo Michel Thomas Penette, il Presidente dei “Parlamentari amici del termalismo” Massimo Vannucci, Antonio Fraioli consulente scientifico Ancot, e i rappresentanti delle categorie economiche.
“Abbiamo affrontato il discorso delle potenzialità insite nello sviluppo del termalismo – ha detto Fusco a proposito dell’incontro di Montecatini -. Potenzialità ancora maggiori per quei territori, come il Viterbese, che possono associare alla meraviglia delle acque curative ed energizzanti anche un patrimonio storico-artistico importante e una tradizione enogastronomica di livello.
Intorno alle terme può di fatto essere costruito un mondo economico. Un mondo fatto di posti di lavoro, investimenti su infrastrutture e cultura. La nostra maggiore e più realistica chance di sviluppo. A questo può essere associato tutto il settore legato ai congressi. Viterbo, sottoposta a un giusto lavoro di ammodernamento, potrebbe ospitare congressi di livello nazionale ma anche internazionale.
Non dimentichiamo che siamo a poche decine di minuti di autostrada dagli aeroporti romani. Sul fronte del turismo è interessante inoltre la recente direttiva europea 2011/24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera e sulla libera circolazione degli utenti termali in Europa. E’ stato lo stesso Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, a definirla ‘la chiave che apre nuove frontiere al turismo europeo’.
Come delegato al Termalismo del sindaco Giulio Marini sto mettendo tutto il mio impegno per riportare Viterbo a quel ruolo di grande città termale che merita. Un impegno condiviso da tutto il gruppo di Lega Federalista (che in Comune conta anche sulle forze di Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna). Con l’Ancot si sta pensando di istituire anche dei corsi per la formazione di operatori termali. Proprio nell’ottica di un rilancio e consolidamento di un settore che fa parte da sempre della storia e della vita della Tuscia”.
