– Giovani. Stessa passione per le moto. Stesso tragico destino: morire a neppure vent’anni, sulla moto che amavano tanto.
Simone Mondello e Kevin Bicchierini erano amici. Entrambi di Tarquinia.
Si erano conosciuti sui banchi di scuola dell’Itis di Viterbo. Ma era stato l’amore per le moto a creare tra loro un legame speciale, che può capire solo chi adora sentire il vento stando in sella. Come loro.
“La pioggia ci bagna, il vento ci asciuga”, dicono i giovani centauri. E a Kevin e Simone piaceva così.
La moto era tutta la loro vita. E il destino ha voluto che per entrambi la vita finisse lì. Sulla moto. Nello slancio di un’ultima corsa, terminata per Kevin sull’Aurelia e per Simone a Sant’Agostino. Le moto, a terra accanto a loro.
Kevin aveva 17 anni. Simone neppure 19. Avrebbe dovuto compierli a giugno, ma quello schianto improvviso contro un albero, mercoledì sera, glielo ha impedito.
Sul suo profilo Facebook aveva dedicato un pensiero all’amico scomparso nel marzo 2010. Tra le foto di Simone, pubblicate sul social network, accanto alle immagini della sua Honda 600 rossa, c’è un intero album con immagini di Kevin. “Per un amico che non c’è più”, lo ha intitolato Simone. Senza sapere che presto lo avrebbe raggiunto, andandosene proprio come lui: col vento in faccia sulla sua moto fiammante, che gli ha dato e preso la vita.
I funerali di Simone si terranno stamattina alle 11, nella chiesa Stella del mare, al lido di Tarquinia.

