– Ilco Stella Azzurra – Gruppo Amida Marino: 57-82
Ilco Stella Azzurra: Cosentino 10, Giganti 10, Innocenti 10, Baliva 7, Bizzarri 6, Rogani 6, Pasquali 5, Toselli 3, Cima, Ripamonti. Coach: O. Orchi A.
Allenatore: A. Baleani
Gruppo Amida Marino: Bertoldo 16, Rhodes 14, S. Spizzichini 13, Lucidi 9, Lanfaloni 8, Pompili 8, Ciavarro 7, Guiducci 4, Monti 3. Coach: G. Pennacchia A.
Allenatore: G. Bartoloni
Arbitri: P. Carotenuto di Scafati e L. Pelliccia di Afragola
Parziali: 20-14/ 14-19/ 10-21/ 13-28
Una Stella Azzurra apparsa molto valida nella prima metà di gara, ma poi le rotazioni scarsissime a disposizione di Orchi fanno obiettivamente la differenza e Marino si stacca e coglie due punti al Palamalè. Non vuole essere una scusa questa per la compagine biancoblu, ma dover far meno di Zena, Pasqualini ed avere un Toselli in campo sia pure con 39 di febbre fino alla sera prima dell’incontro, fotografa in modo chiaro le difficoltà incontrate dalla Ilco in una partita che per le due compagini, visti i precedenti della promozione per entrambe in C1, rappresenta sempre un qualcosa in più di una normale gara di campionato.
Probabilmente con il roster al completo sarebbe stata tutta un’altra gara e la Stella lo aveva dimostrato sin dall’inizio.
Baliva, Cosentino, Giganti, Bizzarri ed Innocenti erano subito partiti forte dopo il primo canestro di Monti e un eccellente Giganti metteva a più riprese in difficoltà la difesa avversaria, mandando avanti i locali. Un non brillantissimo Lanfaloni, l’ex di turno, cercava di trovare soluzioni in penetrazione, ma la difesa biancostellata era ben disposta e Cosentino ed Innocenti coglievano la retina con due belle conclusioni.
La Stella andava subito a +10, ma due conclusioni di Rhodes portavano i castellani a -6 alla fine del primo quarto (20-14).
La ripresa veniva aperta dalla seconda conclusione oltre l’arco di un ispirato Innocenti, ma Pennacchia chiedeva di giocare su Bertoldo, che metteva tre triple inframmezzate da un bel canestro da sotto e riportava sotto i suoi. Punto a punto fino alla fine della seconda frazione e 34-33 per la Stella a metà gara.
Tutto faceva presagire una partita, come al solito tra queste due compagini, tirata fino all’ultimo, ma dopo tre minuti dalla ripartenza i padroni di casa spengevano la luce. Orchi chiama in campo Rogani per sostituire Cosentino, mantenendo sul parquet uno spento Bizzarri, e Marino ne approfitta.
Piccolo break che la Stella potrebbe comunque recuperare, ma i tiratori da fuori mancano ed i rimbalzi sono tutti preda di Monti e Rhodes. La fatica si fa sentire ed anche Toselli, volenteroso ma certo non al meglio della condizione, nulla riesce contro un Marino più ordinato ed attento. Un parziale di 10-21 per gli ospiti li porta avanti alla terza sirena sul 44-54.
Nell’ultimo quarto la Stella non riesce più a reagire, ferma sulle gambe e colpevole di non tentare mai alcuna difesa contro la mano sempre calda di Bertoldo, tiratore certo non improvvisato. Gli ultimi cinque minuti sono solo accademia e Coach Orchi mette in campo tutta la panchina per far rifiatare i titolari.
Brutta sconfitta, prevedibile viste le assenze, ma con un inizio di gara che aveva dato diverse speranze ai tifosi biancostellati. Nella Stella, almeno nella prima parte, molto buona la prova di tutti, con un Giganti in grande evidenza. Tra gli ospiti è ancora Bertoldo a fare la differenza.
Ora la squadra di Orchi dovrà tornare in campo in una gara assai difficile in quel di Cassino, cercando in tutti i modi di recuperare gli infortunati Zena e Pasqualini ed attendendosi comunque, in questa fase finale di campionato, un atteggiamento più convinto e combattivo nelle partite che veramente conteranno.