Riceviamo e pubblichiamo – Tassa per le aziende sui computer? Una follia, questo il parere di Lega Federalista che si associa al ragionamento fatto sui media locali dalla segretaria provinciale Cna Luigia Melaragni: “Il governo ascolti la voce delle associazioni e intervenga subito affinché le imprese siano escluse dalla vergognosa tassa sui computer pretesa dalla Rai”.
Anche Lega Federalista condivide appieno la protesta di Rete Imprese Italia contro la pretesa, da parte della Rai, del pagamento del canone speciale di abbonamento per il possesso non solo del televisore, ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il personal computer, videofonini, videoregistratori, iPad, addirittura sistemi di videosorveglianza.
In questi giorni, fioccano sugli imprenditori e sui lavoratori autonomi le lettere della Rai con l’imposizione di questo assurdo tributo. Come spiega in una nota Rete Imprese Italia, basta avere un computer per essere costretti a versare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno. Si calcola che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare 980 milioni di euro. Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.
Lega Federalista farà di tutto contro questo provvedimento assurdo e a tal proposito si è già attivata per stimolare un’azione in parlamento da parte di senatori e deputati della Lega Nord.
Lega Federalista