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– Emergenza neve, per la Provincia il conto è salato. Soltanto per l’acquisto del sale (22mila quintali fatti arrivare direttamente da Foggia), se ne sono andati 288mila euro.
E non è che una minima parte. Sommando tutte le spese si arriva a un milione e 72mila euro, tendente al milione e mezzo.
Senza contare i danni causati dal maltempo sulle strade. Mezzi e spargisale inevitabilmente non sono passati senza conseguenze. Si contano quattro milioni di euro per le arterie provinciali danneggiate.
Nonostante le difficoltà, la macchina organizzativa a palazzo Gentili ha funzionato. “Abbiamo dato vita a un modello d’intervento – spiega l’assessore provinciale Gianmaria Santucci – mentre il piano antineve è ancora operativo, continuiamo a lavorare e si andrà avanti fino ai primi di marzo”.
Sul fronte edilizia scolastica le spese ammontano a 452mila euro. “E’ stata una situazione affrontata col massimo impegno – sostiene il presidente Marcello Meroi – e i ringraziamenti sono doverosi per tutti coloro che si sono impegnati.
Ci siamo dati da fare anche per informare i cittadini attraverso un apposito sito e l’iniziativa dell’assessorato al lavori pubblici di un profilo su Facebook che ha avuto in quei giorni più di duemila richieste d’amicizia.
Abbiamo aiutato, nel limite del possibile, tutti i comuni che ce lo hanno chiesto e persino la provincia di Roma.
C’è un’immagine che fotografa il nostro impegno. La strada Cimina, il giorno dopo essere caduto un metro di neve era perfetta, con le auto che circolavano tranquillamente”.
Le uniche vere difficoltà ci sono state per la Piansanese e la Bolsenese.
“Con noi – continua l’assessore Santucci – hanno lavorato ottocento ditte oltre ai nostri mezzi. Stiamo pensando all’acquisto di mezzi nuovi adatti a pulire non solo la strada, ma a “sparare” lontano la neve dalla carreggiata”.
Su strada i danni sono pesanti. “Sono quattro i milioni conteggiati – dice ancora Santucci – per fortuna opere per due milioni e mezzo di euro ancora non erano partite, apriremo i cantieri quanto prima.
Tuttavia otto milioni di euro li avevamo già investiti per sistemare le nostre strade e in queste zone sarà necessario ritornare”. Con la Regione ci sarà da capire come rientrare delle somme investite”.
Il lavoro fatto per il presidente Meroi è più che buono. “Vorrei vedere – conclude Meroi – la cancellazione delle Province in questo caso. Tecnici che arrivano da Roma senza conoscere il territorio, per gestire l’emergenza. Se non ci sono strutture locali nessuno riesce a farlo”.





