– “Semplificazioni e decertificazione: verso l’amministrazione digitale” (Decreto legge Semplifica Italia e Direttiva 14/2011 del Ministro della P.A.).
Questo il titolo del convegno in programma nella sala Regia di Palazzo dei Priori domani 24 febbraio alle 17. L’appuntamento, organizzato e promosso dall’assessorato ai Servizi Civici e Demografici ed Informatica, vedrà l’intervento di Donato A.Limone, ordinario di informatica giuridica all’università telematica unitelma-Sapienza e direttore della scuola telematica per gli amministratori pubblici.
“L’incontro – spiega l’assessore Giovanni Bartoletti – sarà l’occasione per illustrare le novità della direttiva, considerandone gli aspetti giuridici, organizzativi, documentali e digitali, ma anche le novità introdotte dal decreto legge sulle semplificazioni, che contribuisce a snellire l’azione amministrativa e ad abbattere gli oneri amministrativi per i diversi adempimenti previsti.
Le certificazioni rilasciate dalle Pa in ordine a stati, qualità personali e fatti – aggiunge l’assessore addentrandosi nel principio base della stessa direttiva – sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, tali certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà.
Dal primo gennaio 2012 le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non potranno più accettarli né richiederli: la richiesta e l’accettazione dei certificati costituiscono violazione dei doveri d’ufficio. Per attuare un principio come questo è necessario modificare il modo di operare delle macchine burocratiche: dalle amministrazioni che operano per certificati ad amministrazioni che operano sulla base del patrimonio dei dati digitali che possono essere adoperati sia per attività di certificazioni, sia di programmazione, sia per i procedimenti amministrativi, sia per le verifiche ed i controlli di tipo amministrativo e gestionale”.
Il convegno sarà aperto dal sindaco Giulio Marini.
