Riceviamo e pubblichiamo – Fermiamo i tombaroli del Ventunesimo secolo. I nostri cimiteri cittadini sono sotto attacco. Saccheggi continui di vasi in bronzo e rame, di lampade votive e altro materiale metallico dalla tombe. Un danno economico, per le famiglie costrette a ricomprare gli oggetti sottratti, ma soprattutto uno sfregio imperdonabile a quelli che sono luoghi del ricordo e della memoria.
In questi ultimi mesi i cimiteri di San Lazzaro (Viterbo), San Martino e Grotte Santo Stefano sono stati letteralmente depredati da veri e propri banditi. Una serie di fatti di cronaca che colpisce nell’intimo la nostra cittadinanza, proprio perché il saccheggio delle tombe è ben di più che un furto. Un vero e proprio graffio nell’intimo delle persone che, loro malgrado, lo subiscono.
In queste ultime settimane abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di viterbesi che si sono trovati davanti agli occhi il triste spettacolo delle tombe, dove riposano i propri cari, spogliate di vasi e oggetti votivi in rame.
Se continua di questo passo, arriveranno a portarsi via anche i portafotografie. Sappiamo che il controllo dei cimiteri è difficile a causa della scarsità di personale al lavoro. Questo però non significa che bisogna accettare simili furti.
Chiediamo pubblicamente che il Comune di Viterbo si impegni all’istallazione, nei cimiteri, di sistemi di videosorveglianza atti a scoraggiare e limitare questo fenomeno. E’ una questione di civiltà, di fronte alla quale non è possibile fare orecchie da mercante. Come partito politico presente in consiglio comunale ci impegniamo a portare la questione all’attenzione del consiglio cittadino.
Sperando, come confidiamo, in una rapida soluzione del problema. Come movimento politico abbiamo deciso di rendere pubblica la situazione affinché l’opinione pubblica possa agire come forza di pressione sulla velocità di trovare risposte concrete nell’immediato ai vergognosi saccheggi.
Lega Federalista
