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Arsenico, siamo pronti all’emergenza del 2013?

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Il consigliere provinciale Bengasi Battisti

Il consigliere provinciale Bengasi Battisti

Riceviamo e pubblichiamo – Il 28 febbraio scorso si è tenuta a Roma un tavolo tecnico dove il dirigente dell’Area conservazione qualità e ambiente ha esposto ai sindaci e ai rappresentanti dei soggetti gestori lo scenario che si presenterà dal primo gennaio 2013 in applicazione al decreto legge 31/2001 sui limiti di Arsenico e Fluoruri nelle acque ad uso umano.

Già l’oggetto dell’invito era fortemente preoccupante in quanto richiamava il termine di “emergenza idro-potabile” e l’esposizione del dirigente dell’area ha ulteriormente chiarito la estrema delicatezza della questione, invitando i presenti a considerare la data del primo gennaio 2013 come inizio di un’emergenza idrica di tali proporzioni da affrontare con un piano di emergenza per l’approvvigionamento idrico.

In particolare per la nostra Provincia i 28 Comuni (128mila abitanti), in deroga per le concentrazioni di Arsenico e Fluoruri, dovranno alla data del primo gennaio 2013 fornire acqua con concentrazioni di Arsenico e di Fluoruri entro i limiti previsti dalla norma.

Questo comporterà la necessità di fonti di approvvigionamento alternativo di acqua per qualunque consumo umano per 128mila abitanti della nostra provincia.

Il dirigente ha escluso la possibilità di deroghe e pertanto ha sollecitato i presenti, tra cui la protezione civil , a prepararsi per l’eccezionale emergenza.

L’assenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali, in particolare del presidente e dell’assessore regionale all’Ambiente è, per quanto mi riguard , sintomatico di un’assenza di un piano straordinario per l’abbattimento degli elementi estremamente nocivi alla salute dei cittadini e da troppo tempo ingiustamente tollerati.

In considerazione di quanto esposto è evidente la previsione di un emergenza idrica di proporzioni inaccettabili: 128mila abitanti dal gennaio 2013 dovranno avere fonti di approvvigionamento alternativo per tutti i consumi di acqua a scopo umano.

Chiedo al presidente della Provincia e all’assessore all’Ambiente cosa stiano facendo per affrontare lo scenario di emergenza idrica dal gennaio 2013, sollecitandoli ad attivarsi a garanzia della tutela della salute e dell’ordine pubblico.

Invito tutti i sindaci interessati a farsi carico, in qualità di primi responsabili della tutela della salute e dell’ordine pubblico, a intraprendere le azioni necessarie per affrontare la delicata questione i cui riflessi ricadrebbero inevitabilmente e principalmente sulle amministrazioni locali.

Bengasi Battisti
Consigliere provinciale


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