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– Camorra, sgominata centrale della droga ( video * fotocronaca).
Maxi operazione della polizia di Stato che ha portato a emettere sette misure di custodia cautelare di cui sei già eseguite.
Tra loro esponenti della criminalità organizzata campana, trasferiti a Ladispoli. L’accusa è di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di Giovanno Boccarusso dell’89, Alfredo Graziano del ’68, Pietro Moccardi del ’71, Attilio Palumbo del ’58, Luca Carlini dell’81 e Michele Di Donna del ’78.
Tutto è partito da un’indagine sullo spaccio nel Viterbese condotta dagli agenti della mobile di Fabio Zampaglione. L’operazione di ieri, 27 marzo, ha impegnato le forze dell’ordine per l’intera giornata.
“L’indagine è iniziata a fine estate – racconta Zampaglione, illustrando i dettagli -. L’attività ci ha permesso di individuare una vera e propria centrale dello spaccio concentrata sul litorale laziale che coinvolgeva esponenti della criminalità organizzata campana”.
Con collegamenti anche a Viterbo. “Gli agenti della sezione narcotici – continua il capo della mobile – hanno individuato nel capoluogo un uomo di origine campana titolare di una pizzeria che spacciava cocaina.
Sono scattate le intercettazioni telefoniche e ambientali che ci hanno permesso di risalire ad altre due persone di Viterbo che gestivano lo spaccio in città”.
Tutto, secondo le forze dell’ordine, faceva capo a quattro persone del Napoletano trasferitesi forzatamente a Ladispoli. Importanti personaggi della criminalità organizzata campana che gestivano lo spaccio anche nel Viterbese. “Abbiamo identificato i quattro arrestati dopo una lunga serie di pedinamenti e indagini – continua Zampaglione -. Dei quattro, due sono legati ai clan Giuliano-Mazzarella e Veneruso-Castaldo”.
I cento uomini, coinvolti nel blitz di ieri e appartenenti alle diverse squadre mobili di Roma, Avellino, Napoli e Civitavecchia hanno eseguito in tutto quindici perquisizioni. “Durante i controlli nelle case degli arrestati – dice il capo della mobile – sono stati sequestrati circa 150 grammi di cocaina e una pistola su cui sono in corso accertamenti balistici”.
Una collaborazione che ha portato all’importante risultato di ieri. “C’è stata grande sinergia – racconta soddisfatto Zampaglione -. Anche con la procura di Viterbo. Il gip Marinelli ha emesso le sette misure di custodia cautelare richieste dal pm D’Arma che coordinato le indagini”.
Una di queste è stata notificata in carcere. “L’arresto di Moccardi è stato notificato in carcere perché il 41enne sta già scontando una pena di 22 anni per un omicidio”.
Moccardi, Boccarusso, Graziano e Palumbo si trovano nel carcere di Civitavecchia, mentre Carlini e Di Donna sono ai domiciliari.








