Riceviamo e pubblichiamo – Tre domande all’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli:
1) In virtù di quale potere o privilegio la Cantina Cerveteri, che non ha praticamente più uva in questa zona, continua a disporre di uno stabilimento che è destinato per norma contrattuale a vinificare le uve prodotte nei Comuni di Tarquinia, Montalto di Castro, Tuscania e Canino?
2) Corrisponde al vero che la Cantina Cerveteri sono quattro anni che non paga il canone concessorio? E, se è si, in base a quale norma può godere di un bene pubblico senza pagare niente?
3) Una politica per il territorio non vuol dire far corrispondere le strutture di lavorazione, in particolare se pubbliche, con le produzioni locali? Oppure è meglio che i nostri prodotti finiscano in altri territori, mentre le strutture vengono distolte dalla loro destinazione, o vanno in disfacimento?
Restiamo in attesa di risposte.
Cantina Tarquinia
Società cooperativa agricola
