– Civita di Bagnoregio sarà protagonista dal 28 al 31 marzo a Ferrara per la 19esima edizione del Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali, la più importante manifestazione a livello nazionale dedicata all’arte del restauro e alla conservazione del patrimonio artistico Italiano.
Quattro giorni di eventi, incontri e dibattiti tra quanti operano nel settore della conservazione del patrimonio storico-artistico, architettonico e paesaggistico. Tra i numerosi appuntamenti in programma, il 28 marzo alle ore 17,15 si terrà il convegno “La strada” per Civita di Bagnoregio, organizzato in collaborazione con il ministero per i Beni Culturali.
All’incontro interverranno il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti; il soprintendente Giorgio Palandri; Tiziana Farina e Alessandra Rocchi della soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo; Massimo Fordini Sonni di Alma Civita; Alfredo Passeri dell’Università degli Studi di Roma Tre; Andrea Danti, assessore al turismo della Provincia di Viterbo; Claudio Ricci, presidente dell’associazione Beni italiani patrimonio mondiale Unesco.
Il convegno sarà moderato da Raimondo Cagiano De Azevedo dell’Università “La Sapienza”.
Inoltre sarà allestito uno stand espositivo all’interno del padiglione istituzionale del ministero per i Beni e le attività culturali, interamente dedicato a Civita di Bagnoregio, con immagini e video tratti da film celebri realizzati nella “Città che muore”.
La partecipazione al Salone del restauro di Civita di Bagnoregio è curata Alma Civita, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di commercio di Viterbo, del Comune di Bagnoregio e dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Alma Civita è uno Studio di architettura e ingegneria specializzato nel restauro e recupero di beni culturali e artistici, svolti soprattutto nella Tuscia. Tra questi: l’Altare del miracolo e la Basilica di Santa Cristina a Bolsena; il Castello Baglioni di Graffignano; il borgo antico di Celleno; la chiesa di San Giovanni Battista detta “del Gonfalone” di Viterbo; la chiesa di San Rocco di Castiglione in Teverina; la chiesa di San Rocco a Celleno; la chiesa di Sant’Agostino di Gallese; la ex chiesa di Sant’Agostino di Tessennano; le mura urbiche di Amelia; Palazzo Calabresi di Viterbo; Palazzo Farnese di Caprarola; San Pietro di Tuscania; la torre Monaldeschi di Lubriano; Villa Maidalchina di Viterbo, la chiesa di San Giovenale di Orvieto.
