– Corchiano resta dentro Talete, almeno per ora. Lo ha deciso il giudice respingendo la richiesta da parte del Comune guidato da Bengasi Battisti di uscire, riprendendosi la gestione del servizio idrico.
Motivo del ricorso presentato, il mancato pagamento dell’energia elettrica, controlli non effettuati sulla qualità dell’acqua e non solo. L’amministrazione sosteneva come Talete non avesse onorato le spese per il funzionamento del servizio idrico integrato, con il Comune costretto a intervenire, così come per le rate dei mutui dovute a opere igienico-sanitarie, spese che da convenzione sarebbero dovuti spettare al gestore.
Per il giudice, invece, la domanda è inammissibile, dal momento che per legge il rapporto contrattuale è stipulato tra le amministrazioni locali e l’Ato e non con Talete.
La società il servizio idrico lo riceve in base alla legge. Talete è soltanto un anello di congiunzione, le amministrazioni dovrebbero rivolgersi direttamente all’Ato.
Quindi al momento la gestione del servizio rimane a Talete e il presidente Marco Fedele prova a rasserenare gli animi: “Contenziosi non dovrebbero sorgere, tuttavia non dobbiamo negare come i problemi ci siano e bisogna lavorarci per risolverli.
Da parte mia e del consiglio d’amministrazione c’è tutta la disponibilità a ragionare per trovare la soluzione migliore”.
Giuseppe Ferlicca
