– Dimensionamento scolastico, sulla soppressione del comprensorio della De Amicis, pronto il ricorso al Tar contro la decisione presa dalla Regione.
Hanno già firmato 150 genitori e il consigliere comunale Luisa Ciambella spera che possa servire a Roma per ripensare la decisione presa. Dopo che la commissione regionale aveva approvato un emendamento presentato dal consigliere Parroncini che di fatto raccoglieva le richieste arrivate da Viterbo. Essendo un parere non vincolante, non ne è stato tenuto conto.
“Abbiamo cercato un dialogo – spiega Luisa Ciambella (Pd) – senza risposta. Dobbiamo tutelare il diritto allo studio dei bambini e alla continuità”.
Il preside della De Amici parla di scuola soppressa e sprechi nella riorganizzazione. “Tutto questo – spiega Guastini – a un anno di distanza da un altro progetto di riorganizzazione. Gli istituti comprensivi non sono il fine, ma il mezzo attraverso cui garantire continuità ai ragazzi nello studio”.
Con la nuova riorganizzazione le classi restano, ma c’è una riorganizzazione, per cui scuole di diverso grado, dalla materna alla secondaria, pur trovandosi vicine, possono fare riferimento ad altro istituto comprensivo. Cambia la dirigenza scolastica o non c’è sempre per effetto dell’accorpamento.
“Si smembra la scuola più grande del centro centro storico che risponde pure a esigenze di molti cittadini stranieri – sostiene Linda Natalini (Pd) si costringono le famiglie a spostarsi, aumentando costi e disagi”.
L’avvocato Bianchi ha predisposto il ricorso, mettendosi a disposizione delle famiglie. L’accoglimento della nostra richiesta – spiega Bianchi – vorrebbe dire che l’intera delibera regionale sarebbe annullata. Ci auguriamo che la Regione riveda la sua posizione. Noi chiederemo l’urgenza, quindi contiamo di vedere qualcosa tra i prossimi 40/60 giorni”.
