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– Giudizio immediato per Vasilica Goldum.
Il pastore romeno 37enne comparirà il 22 giugno davanti alla Corte d’Assise di Viterbo.
L’accusa è omicidio volontario, aggravato dalla parentela. La notte del 18 settembre scorso, Vasilica ha ucciso il fratello minore Mihai, 35enne, in un capanno adiacente all’azienda agricola di Oriolo Romano in cui lavoravano entrambi.
Un omicidio scaturito dall’alcool e dalla gelosia.
Vasilica pensava che sua moglie avesse avuto una storia col fratello, appena tornato dalla Romania. Il tradimento, secondo il pastore, si era consumato proprio durante quella breve vacanza di Mihai nel suo paese di origine.
La violenta discussione è iniziata intorno all’una di notte, dopo molti bicchieri di vino. Mihai ha negato ma Vasilica non gli ha creduto e, preso il coltello che usava per i lavori di pastorizia, lo ha colpito al petto. Una sola volta e al cuore.
Mihai è morto all’istante. Suo fratello ha chiamato il padrone dell’azienda agricola che, però, al telefono, è riuscito a capire ben poco.
Arrivato sul posto, ha trovato Mihai riverso a terra, in un lago si sangue, e Vasilica confuso e ubriaco. Per lui, in carcere ormai da sei mesi, sono scattate le manette per omicidio volontario.
I suoi difensori hanno quindici giorni di tempo per pianificare la strategia difensiva e valutare se chiedere o meno il giudizio abbreviato.
Stefania Moretti




