– Gli avrebbe estorto 6mila euro in meno di una settimana.
Con questa accusa è finito in manette un 30enne calabrese pluripregiudicato, residente a Roma.
La vittima sarebbe stata un 37enne di Oriolo Romano, cui sarebbero stati estorti migliaia di euro nel giro di pochi giorni.
A denunciare il fatto, per prima, la madre dell’uomo, presentatasi giorni fa in caserma a Oriolo.
Ai militari del maresciallo Cicali, la donna ha raccontato delle pressanti richieste di denaro che il figlio riceveva. Fatti che la coinvolgevano in prima persona, dato che l’uomo era costretto a chiedere aiuto alla madre per accontentare i suoi estorsori. E’ stato lui stesso a confermarlo ai carabinieri, che lo hanno rintracciato dopo il racconto della madre.
La svolta è arrivata quando il 37enne è andato in caserma per formalizzare la denuncia. Proprio in quel momento, ha ricevuto un sms con l’ennesima richiesta di denaro, 4mila euro, per la precisione.
Da qui, l’idea di tendergli una trappola. Con la scusa di consegnargli i soldi, il 37enne ha fissato un incontro a Bracciano con l’estorsore, che non sospettava minimamente che all’appuntamento si sarebbero presentati anche i carabinieri, usciti allo scoperto dopo un breve appostamento.
Per il 30enne calabrese, accusato di estorsione, si sono quindi aperte le porte del carcere di Civitavecchia.
L’arresto è stato eseguito dagli uomini del maresciallo Cicali, in collaborazione con il nucleo operativo radiomobile di Ronciglione, coordinato dal maresciallo Pozzovio. Per lui, prossimo al congedo, è stata l’ultima operazione, dopo oltre tre anni al comando del Norm di Ronciglione.
Pozzovio, classe 1960, si è arruolato nel 1979. Ha prestato servizio al Ros, nella sezione operativa del gruppo di Bracciano, nella stazione di Oriolo Romano e, infine, a Ronciglione, da gennaio 2009.

