Riceviamo e pubblichiamo – Diciamocelo: gli scarafaggi nella mensa del Mammagialla servivano proprio. Sono la ciliegina sulla torta: quel tocco di realismo in più all’idea di carenza e degrado che purtroppo da tempo il carcere di Viterbo incarna per noi.
Già, perché gli scarafaggi nell’androne della cucina, nel refettorio e nel bancone dove vengono serviti i pasti del personale della prigione sono solo la punta, per quanto disgustosa, dell’ icerberg: la situazione del Mammagialla è molto grave. Da tempo e sotto molti punti di vista.
Il numero degli agenti pressoché dimezzato e il sovraffollamento dei detenuti, quasi il doppio rispetto alla reale capienza del complesso penitenziario, rende la vita nel carcere particolarmente difficile ed esasperante, sia per i detenuti che per gli agenti. Risale solo allo scorso anno il suicidio del ragazzo senegalese detenuto a Viterbo. Inoltre, i carcerati non riescono a svolgere alcun tipo di attività lavorativa all’ interno della struttura perché questo richiederebbe organizzazione e il suo costo; per di più possono a malapena usufruire solo di una scuola media inferiore, di quella superiore neanche a parlarne. Gravi anche le carenze sanitarie, sotto il profilo psicologico, psichiatrico, odontoiatrico. Dulcis in fundu gli scarafaggi che scorrazzano nei locali della mensa.
I Giovani Comunisti e il circolo di Rifondazione Comunista di Viterbo esprimono profonda indignazione per le gravissime carenze igienico-sanitarie vigenti nel carcere di Mammagialla ed esprimono solidarietà alla protesta del personale penitenziario. Auspichiamo dei seri provvedimenti da parte delle autorità competenti per fronteggiare adeguatamente la situazione e speriamo che queste notizie possano sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza tutta.
Consideriamo anche profondamente necessario un ripensamento complessivo della funzione della pena e del ruolo del carcere così come è attualmente strutturato e pensato.
Già nel 2011 una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista, composta dal consigliere regionale Ivano Peduzzi e del segretario della Federazione di Viterbo Stefano Troncarelli, a seguito di una visita al carcere di Mammagialla avevano portato alla luce e denunciato la situazione inaccettabile dei carcerati e degli agenti della polizia penitenziaria.
Rifondazione comunista Viterbo