– “L’Imu è un’imposta sbagliata creata dal Governo, la cui responsabilità ricade sui Comuni, spostando il malumore dei cittadini da Montecitorio ai singoli municipi”.
Lo affermano il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e l’assessore all’Agricoltura Loretta Di Simone.
“Stiamo facendo tutte le proiezioni possibili con gli uffici tecnici, sebbene la normativa nazionale non sia ancora definita – dichiara il primo cittadino –. Rispetto al gettito dell’Ici, di cui il 20% va allo Stato, con l’Imu la quota salirà al 50%. Da una parte quindi per i cittadini l’esborso sarà maggiore, dall’altra però gli introiti per l’amministrazione saranno uguali o inferiori rispetto allo scorso anno“.
“Stiamo effettuando i calcoli per trovare soluzioni che mitighino gli effetti negativi dell’imposta – dice l’assessore Di Simone –. Le persone, che chiedono di abbassare al minimo l’aliquota per i fabbricati rurali, accettano implicitamente questa imposizione.
L’obiettivo deve essere invece l’esenzione dell’Imu su tutti i fabbricati delle aziende agricole, la cui attività è caratterizzata da alte immobilizzazioni di capitali a bassa redditività. Per l’Imu sui terreni, abbiamo inviato insieme all’amministrazione di Montalto di Castro una lettera al presidente del consiglio Mario Monti, al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Mario Catania e ai nostri rappresentanti in parlamento, per chiedere d’inserire i nostri due comuni tra le zone svantaggiate.
Tra tutti i Comuni della provincia di Viterbo, solo Tarquinia e Montalto di Castro sono stati sempre esclusi dalla normativa di favore, nonostante le aree costiere siano considerate anche a livello europeo “zone meritevoli di tutela e in cui l’agricoltura dovrebbe essere favorita”. Ringrazio i sindaci Mazzola e Carai per avanzato questa proposta che, se accolta, rappresenterebbe una svolta per i nostri territori”.

