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Massacrato con un tubo di ferro

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Ausonio Zappa

Ausonio Zappa

O.I.D. di 25 anni

O.I.D.

S.N.A di 22 anni

O.P.C.

O.P.C. di 19 anni

A.N.S.

T.P.A. di 20 anni

T.P.A.

Uno degli arrestati

Uno degli arrestati 

Uno degli arrestati

I carabinieri di Viterbo

I carabinieri di Viterbo

Il pm Paola Conti

Il pm Paola Conti

Le carte di credito e le chiavi della macchina

Le carte di credito e le chiavi della macchina

Il capitano del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Il capitano del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza 

Il colonnello Gianluca Dell'Agnello

Il colonnello Gianluca Dell’Agnello

Il materiale sequestrato dai carabinieri

– Massacrato con un tubo di ferro (fotocronaca).

Ausonio Zappa, l’82enne rapinato nella notte tra martedì e mercoledì nella sua villa in strada Romana a Bagnaia, è ora in fin di vita. Trovato in un lago di sangue dagli uomini della vigilanza e dai carabinieri di Viterbo, l’anziano è ricoverato a Belcolle in coma.

Zappa è stato fondatore della nuova accademia belle arti di Milano e di quella di Viterbo.

A poche ore dall’aggressione, l’arresto di quattro giovani rumeni da parte dei carabinieri del capoluogo.

Si tratta di T.P.A. di 20 anni, O.P.C. di 19 anni, S.N.A. di 22 anni e O.I.D. di 25 anni, tutti di nazionalità romena, che dovranno rispondere di tentato omicidio, rapina aggravata e sequestro di persona.

A illustrare i dettagli dell’operazione, il pm Paola Conti che ha coordinato le indagini. “Intorno alle 2,10 della scorsa notte – racconta il pm -, i carabinieri hanno fermato alla Quercia due persone a bordo di una Bmw che procedeva a forte velocità. Dopo il controllo, i militari li hanno seguiti e hanno notato che la macchina si fermava nei pressi della villa in cui è avvenuta la rapina”.

I carabinieri hanno dunque proceduto a un secondo controllo, durante il quale i due romeni avrebbero ricevuto ed effettuato alcune chiamate, nella loro lingua madre, sul loro cellulare. I militari li hanno rilasciati, per poi ricevere, pochi minuti dopo, la segnalazione di una rapina in villa. La stessa davanti alla quale si era fermata la Bmw con i due a bordo. Una coincidenza sospetta che ha messo i carabinieri sulla pista giusta.

“Dopo aver trovato l’anziano in fin di vita nella villa – dice il pm – sono scattate le ricerche dei due giovani sulla Bmw, rintracciati poco dopo a Vignanello in casa di un’amica. Da questi, i militari sono risaliti agli altri due”.

Nelle case dei quattro giovani, perquisite dai carabinieri, sono state trovate le chiavi dell’auto e le carte di credito dell’anziano. Nella lavatrice c’erano anche gli abiti indossati durante la rapina, lavati forse per nascondere possibili tracce di sangue.

I quattro sono stati, infine, arrestati. Uno di loro è risultato essere il figlio di una donna che, in passato, era stata la badante della suocera di Zappa. Elemento che potrebbe aver permesso ai giovani di muoversi con sicurezza, conoscendo le abitudini del padrone di casa.

A terra, accanto al corpo dell’82enne, i carabinieri hanno ritrovato il telecomando con cui l’anziano aveva dato l’allarme alla vigilanza. “I ladri lo hanno fatto completamente a pezzi – spiega il capitano del Nucleo investigativo Giovanni Martufi -. La loro violenta reazione, forse, è scattata dopo il tentativo dell’anziano di chiedere aiuto“.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche computer e supporti informatici, forse frutto di precedenti furti.


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