Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del circolo del Pd di Acquapendente – Ancora danni dalla Regione all’Alta Tuscia.
E’ uscito in data 27 febbraio il comunicato ufficiale del presidente della giunta regionale Polverini e dell’assessore Cangemi dal titolo : “Via libera a riordino forme associative enti locali”.
Un comunicato ridicolo nel titolo e nel testo, teso a giustificare la proposta di legge approvata dalla giunta regionale di chiusura delle Comunità montane. D’altra parte non poteva che essere così. Infatti di undici righe e mezzo, è composta la relazione dell’assessore che presenta l’articolato approvato dalla giunta regionale in data 24 febbraio 2012.
Entrando nel dettaglio dello stesso, si parla di riordino, ammodernamento del sistema degli enti locali e di risorse ai Comuni, ma la realtà è un’altra. Infatti dopo due anni di tira e molla, la giunta regionale propone la chiusura delle Comunità montane e per di più a spese dei Comuni. Senza indicare nessuna strada per le zone più deboli e marginali della Regione come nel nostro caso.
A furia di atti non meditati e di spot propagandati si sta distruggendo la parte più debole dei territori senza indicare prospettive nel presente e nel futuro. Vandalizzare così la periferia, “per salvare” il centro, la capitale, è miopia politica e danno incalcolabile per tante piccole comunità locali. Le Comunità montane erano nate sul finire degli anni ’70 per riequilibrare “i territori più poveri e disagiati sotto il profilo economico e sociale”.
Vero è che, nel caso nostro, il centrodestra che da più di dieci anni governa la nostra Comunità Montana “ha brillato” per inerzia ed assenteismo. Ma i problemi di marginalità, di difficoltà demografica, economica e sociale restano e sono accentuati dalla crisi generale. Nel nostro caso, la politica di togliere giorno dopo giorno tutto ciò che esiste sul territorio (ospedale, sportello agricolo di zona, eccetera), porta all’abbandono delle popolazioni locali.
Quale è il futuro di un territorio prezioso come l’Alta Tuscia straordinariamente ricco sotto il profilo ambientale e storico culturale? Quale il futuro dei nostri giovani? Da lei che “governa la programmazione e le scelte “attendiamo risposte presidente Polverini. E’ suo dovere istituzionale. Ecco perché la proposta di legge di soppressione delle Comunità montane è irricevibile.
Le Regioni limitrofe della Toscana e dell’Umbria hanno legiferato secondo la normativa nazionale e senza vuoti normativi. Hanno promosso le Unioni di Comuni garantendo risorse e decentrando funzioni e competenze regionali al territorio. Noi cittadini di questo lembo di terra che si incunea tra Umbria e Toscana siamo forse figli di un dio minore?
Quando si mettono in discussione principi e diritti fondamentali come la mobilità (vedasi stato urbano ed extraurbano della Cassia), l’istruzione, la cura delle persone, luoghi ed istituzioni fondamentali anche culturali, si indebolisce in maniera irreparabile un tessuto sociale e si rischia di cancellare una storia millenaria togliendo possibilità ed opportunità.
Noi, presidente Polverini, cominciamo a pensare che lei e tanti suoi assessori a cui assicurato il vitalizio, avete sbagliato mestiere. Veda, per amministrare necessita conoscere, confrontare le proprie opinioni con le amministrazioni e le popolazioni del territorio e poi decidere nell’interesse generale. La speranza è l’ultima a morire e confidiamo che qualcuno, magari dall’alto, la illumini.
Circolo del Partito democratico di Acquapendente
