- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Parte il processo d’appello per la Michta

Condividi la notizia:

Mariola Michta

Mariola Michta

L'imputato Giorgio De Vito

Giorgio De Vito

L'avvocato Roberto Fava

L'avvocato Roberto Fava

Angelo Greco

La testimonianza di Angelo Greco al processo per De Vito

(s.m.) – Omicidio Rizzello, processo d’appello per la Michta.

E’ fissata per questa mattina la prima udienza alla Corte d’Appello di Roma per Mariola Henrycka Michta, la 34enne polacca accusata di concorso nell’omicidio di Marcella Rizzello. La donna, 30enne di Civita Castellana, fu uccisa in casa a coltellate il 3 febbraio 2010, davanti alla figlia di 13 mesi.

Due i principali indiziati: il 36enne napoletano Giorgio De Vito, considerato l’esecutore materiale del delitto e l’allora sua compagna Mariola Michta, arrestati entrambi tre mesi dopo l’omicidio, quando la loro storia era già finita.

Per lui il processo è ancora in corso. Lei è stata invece condannata a diciott’anni di carcere dal gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato. Una sentenza che l’avvocato della donna, Roberto Fava, spera di poter ribaltare in appello, già a partire dalla prima udienza di domani.

Il difensore chiederà di includere nel fascicolo del dibattimento i tabulati telefonici e la documentazione sanitaria che attesta che la Michta, il 3 febbraio 2010, era all’ospedale Cto per una radiografia alla mano. Un alibi perfetto e intatto che la Michta, contro ogni logica, non ha mai usato per chiamarsi fuori dalla vicenda, tacendo persino col suo avvocato su quella visita in ospedale. Le cartelle cliniche che potrebbero scagionarla, infatti, sono emerse nel processo parallelo a carico di De Vito, quando la donna era già stata condannata.

Sempre nel processo a De Vito, è stato ascoltato Angelo Greco, conoscente della Michta. L’uomo che, il giorno del delitto, l’avrebbe accompagnata a Roma per quella famosa radiografia alla mano.

“Greco ha detto di essere andato due volte a Roma con la Michta – dichiara l’avvocato Fava -. Non gli sembrava, però, che una di queste due volte fosse proprio il 3 febbraio, giorno dell’omicidio Rizzello. In questa sua affermazione è palesemente smentito dalla documentazione ospedaliera, che dice chiaramente che, quel giorno, la mia assistita era a Roma al Cto. Chiederò, pertanto, che sia ascoltato di nuovo in Corte d’Appello“.


Condividi la notizia: