– Invalido picchiato e rapinato, due arresti.
Nel settembre scorso, i carabinieri di Orte sono intervenuti, a seguito di una segnalazione, per un’aggressione da parte di due soggetti a danno di un invalido. La pattuglia, però, non era poi riuscita a rintracciare né gli aggressori né la vittima.
Successive indagini hanno permesso di risalire alla vittima, un portatore di handicap, privo di un arto, originario di Orte.
Accompagnato in caserma, l’uomo, nonostante la vergogna e il timore nel raccontare i fatti, ha presentato una denuncia in cui descriveva cosa era successo quella sera, fornendo anche alcune informazioni sui due aggressori, di cui conosceva solo il nome.
Gli uomini del maresciallo Lo Giudice hanno presto compreso che non si era trattato di una semplice aggressione, ma di una rapina.
Infatti il denunciante ha riferito che mentre si trovava nei pressi di un circolo, improvvisamente è stato colpito dai due individui, i quali, resisi conto che non aveva con sé il portafoglio, lo costringevano a farsi accompagnare nella sua abitazione.
Qui, sempre secondo il racconto del denunciante, veniva nuovamente picchiato e derubato del suo cellulare, del portafogli contenente la tessera bancoposta, con il pin e un centinaio di euro.
I rapinatori, subito dopo, avrebbero eseguito una serie di prelievi fraudolenti con la carta bancomat per un ammontare di circa 2.000 euro.
L’analisi dei filmati dei sistemi di sorveglianza delle banche presso cui erano stati eseguiti i prelievi ha portato all’individuazione dei due che, secondo le verifiche svolte dai militari, risulterebbero entrambi pregiudicati. La vittima li ha riconosciuti come suoi aggressori.
Per avere ulteriori conferme, i carabinieri hanno acquisito testimonianze e riscontrato che le ricariche telefoniche, eseguite con il bancoposta, erano indirizzate ai cellulari dei presunti aggressori.
Il gip di Viterbo ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di rapina in concorso e indebito utilizzo di carta bancomat, eseguita dai carabinieri di Orte questa mattina. Per i due si sono aperte le porte del carcere di Viterbo, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
