– Si è tenuto questa mattina a Palazzo Gentili l’incontro che ha ufficializzato la costituzione del Patto per lo Sviluppo e la Crescita di Viterbo e la Tuscia sottoscritto da:
Provincia di Viterbo – Assessorati Turismo, Agricoltura e Attività Produttive, Politiche Sociali, Progetto Sviluppo Tuscia, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Federlazio, Cesv e Spes, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università Lumsa, l’Archeologo dell’Università di Siviglia professor Alberto Pichardo Gallardo, l’Ufficio Tecnico consortile del Prusst, Tuscia E 20 – Terre d’Etruria, ACGI.
Il direttore di “Progetto Sviluppo Tuscia” Mauro Belli ha illustrato le finalità dell’iniziativa. “L’Idea di dare vita a questo patto per lo sviluppo, è scaturita da una comune volontà della Provincia di Viterbo e delle associazioni di categoria presenti sul territorio con l’obiettivo di definire strategie di sviluppo condivise in campo turistico, commerciale, artigianale, agricolo e sociale. Attraverso il coinvolgimento attivo delle imprese questo tavolo di lavoro che oggi è stato istituzionalizzato predisporrà una serie di progettiche tutti insieme andremo a supportare”.
Il presidente della Provincia Marcello Meroi ha sottolineato il ruolo attivo che la Provincia andrà a svolgere in questo contesto. “Il compito della politica è quello di creare le condizioni per favorire lo sviluppo supportando le azioni del mondo imprenditoriale. Ma la politica non può sostituirsi alle imprese non avendo né le competenze, né gli strumenti per farlo. Fino a quando saremo messi in condizione di operare faremo il possibile per supportare questo tavolo di lavoro, che abbiamo fortemente voluto e su cui abbiamo scommesso tutti insieme per il rilancio del nostro territorio”.
Il ruolo dell’ente Provincia è stato ulteriormente evidenziato nell’intervento dell’assessore al Turismo Andrea Danti: “L’idea di un tavolo unico per lo sviluppo è la migliore risposta alla crisi che anche la Tuscia è chiamata ad affrontare. Adesso è giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica, le prossime riunioni dovranno essere operative La costituzione di questo tavolo è stata resa possibile proprio dal ruolo di coordinamento che l’ente Provincia ha svolto e sta svolgendo con tutti gli attori dello sviluppo. Qualora si dovesse arrivasse all’abolizione della Provincia lasceremo in piedi un progetto valido ed una squadra efficiente di professionisti.
Ma è assurdo non tenere conto – ha concluso Danti – di quanto, in contesti come quello che ci troviamo ad affrontare, il ruolo delle province sia fondamentale ”.
L’assessore all’Agricoltura Franco Simeone ha evidenziato come, di fronte alla carenza di risorse che grava sugli enti locali, si renda più che mai necessario mettere a sistema le risorse disponibili per puntare sulla realizzazione di progetti di qualità in grado di incidere positivamente sullo sviluppo delle imprese e dell’occupazione nei vari settori. Danti e Simeone hanno anche sottolineato come turismo e agricoltura continuino a caratterizzarsi come settori trainanti dell’economia locale.
Le amministrazioni e gli enti che costituiscono questo tavolo di lavoro, sfrutteranno tutti gli strumenti progettuali e le leggi emanate in materia di distretti culturali, piani di sviluppo rurale, distretti artigianali ed industriali, sistemi turistici locali, patti d’area, progetti europei, Gal, energie e mobilità alternative.
La Città di Viterbo resterà il volano principale dello sviluppo economico grazie al suo centro storico ed ai suoi beni culturali, in sinergia con altri attrattori turistici provinciali esistenti: Maremma, Teverina, Cimini, Lago di Bolsena, Tuscia Romana.
La Provincia di Viterbo e gli operatori dovranno poi inserirsi nei circuiti turistici del Centro Italia, con Roma, Civitavecchia, Orvieto, Terni, Perugia, Firenze per attingere turismo da questi territori ricchissimi di presenze.
I progetti saranno definiti insieme alle amministrazioni e agli enti preposti (Comuni, Provincia, Regione, Governo, Unione Europea) e saranno il risultato di analisi ed esigenze degli operatori economici, recepite dalle associazioni di categoria e del sociale, coordinate senza alcun costo da Progetto Sviluppo Tuscia tramite propri esperti.
Le amministrazioni si impegneranno per agevolare la fattibilità di questi progetti rendendo più snelli i procedimenti burocratici e avranno parte attiva nella formazione e nel supporto a programmi di marketing e di innovazione volti all’occupazione.
Una cabina di regia dunque che lavorerà nell’ottica di una programmazione politica e tecnica largamente condivisa, nella consapevolezza che soltanto con l’unione delle migliori energie presenti sul territorio, si possa davvero cambiare marcia.
