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Quanto ci costa la comunicazione dell’assessorato all’Agricoltura?

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L'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli

– Le domande a cui l’assessora regionale all’agricoltura Angela Birindelli non risponde.

Abbiamo provato a contattare l’assessora regionale ma sembra non voler rispondere alle nostre domande, continueremo quindi a proporle finché non si decida a rispondere.

Quanto spende l’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio per la comunicazione?

Per essere chiari: quanto spende su giornali, agenzie di stampa, radio, televisioni, internet, addetti stampa, manifesti, campagne di informazione?

Risulta alla Birindelli che nel 2011 la Regione Lazio ha versato all’Ansa 97.200 euro per una serie di servizi di tipo giornalistico informativo inerenti al suo assessorato?

Perché di questa scelta e come è stata fatta? E soprattutto: qual è il vantaggio per i cittadini?

In cosa consiste il servizio?

Con quali criteri l’assessora ha scelto un quotidiano locale che opera nella Tuscia per una campagna pubblicitaria per un ammontare di 18 mila euro?

Fatto: Secondo una nota dell’assessorato alle politiche agricole la partecipazione della Regione Lazio alla fiera Vinitaly edizione 2012 è costata 1 milione 652mila euro. Il tutto, sempre secondo l’assessorato, è stato gestito da VeronaFiere Spa “in base alla normativa vigente che permette le procedure negoziate con l’esclusivista VeronaFiere Spa”.

Perché è stata scelta questa procedura per una cifra così elevata? Era possibile e opportuno per una cifra così elevata attivare una procedure diversa come una gara pubblica?

Domande relative a un altro settore della comunicazione: i manifesti e la cartellonistica. In particolare il riferimento è ai circa 49 mila euro che verranno incassati dalla prestigiosa ditta Panta Cz di Viterbo. 30 mila euro spesi per meno di 110 manifesti sul Psr (Programma di sviluppo rurale) 2011 e 19.500 per un altro lavoro.

Ecco le domande corredate da fatti.

Fatto: la campagna di manifesti sul Psr non dà nessuna informazione utile agli operatori del settore.

Domanda: Perché questa scelta tra migliaia di possibilità?

Fatto: l’assegnazione dell’incarico è stata fatta con una “procedura in economia mediante cottimo fiduciario”.

Domanda: Perché questa scelta?

Fatto: sono state invitate a fare offerte otto aziende, individuate nell’albo dei fornitori della regione, sei romane, una di Viterbo e una di Frosinone. Di tutte queste solo una fa una offerta corretta: la Panta Cz srl di Viterbo. Sei non fanno neppure l’offerta.

Domande: Come sono state scelte le aziende? Come è stato determinato il numero? Sono state scelte con oculatezza, visto il risultato?

Fatto: La Panta Cz in poco tempo riceverà globalmente oltre 49 mila euro dalla regione, per due diversi lavori. La Panta Cz si occupa, con grande professionalità, di affissioni ma anche di campagne elettorali di successo.

Domande: Lei conosce questa ditta? Come la valuta? Sa se si è occupata di campagne elettorali di personaggi del suo partito?

Fatto: Nella determina del suo assessorato è scritto a proposito dell’offerta presentata dalla Panta Cz srl: “… anche se l’indicazione numerica degli spazi in quattro province risulta inferiore a quella richiesta nella lettera di invito, l’offerta viene comunque giudicata congrua in relazione alle dimensione urbane dei capoluoghi”.

Domande: Perché questa scelta? Perché prima erano stati richiesti più spazi?

Fatto: La regione nella lettera di invito alla gare inviata alle aziende chiedeva almeno 110 manifesti. L’offerta accettata dalla regione ne ha abbassato il numero.

Domande: Quanti manifesti la regione ha accettato di pagare per quasi 30 mila euro? Assessora le sembrano bastanti per comunicare in una regione di quasi sei milioni di abitanti? Le sembra congrua la spesa?


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