- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Richieste di arresto per Aloisio & Co., se ne parla a maggio

Condividi la notizia:

Giuseppe Aloisio

Giuseppe Aloisio

Roberto Angelucci

Richiesta di arresto per Aloisio & Co., a maggio l’appello al Riesame.

Si terrà il 16 maggio l’udienza sulle richieste d’arresto avanzate dalla Procura di Viterbo nell’ambito dell’inchiesta Asl.

Il destino dell’ex direttore generale Giuseppe Aloisio, del suo consulente Mauro Paoloni, dell’imprenditore Roberto Angelucci e del titolare della società Ali Gianluca Parroccini è in mano al tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sul ricorso in appello presentato dai pm viterbesi.

L’estate scorsa i magistrati titolari del fascicolo, Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, avevano chiesto il carcere per i quattro.

459 pagine di richieste di custodia cautelare che il gip Salvatore Fanti, dopo oltre sei mesi, ha respinto.

La Procura, però, ha rilanciato, impugnando l’ordinanza del giudice. E la parola, ora, passa al tribunale della Libertà.

Tra gli avvocati nessuno si sbilancia, nessuno ha voglia di parlare. Ma la battaglia si preannuncia accesa. Ed è probabile che, qualunque decisione il Riesame prenderà, non sarà quella definitiva, dal momento che resta sempre aperta la strada del ricorso per Cassazione.

La maxiindagine dei pm viterbesi, su appalti truccati in cambio di tangenti, prestigio politico o assunzioni pilotate, ha travolto imprenditori e dirigenti vecchi e nuovi della Cittadella della salute, insieme a un sottobosco di società in affari con la Asl.

Il fascicolo, diviso in più filoni, conta oltre 10mila pagine, con accuse che vanno dall’abuso d’ufficio alla turbativa d’asta, passando per corruzione, concussione, truffa e falso ideologico. Una raffica di contestazioni rivolte ad almeno una trentina di indagati, solo tra i primi due filoni di inchiesta.

Tre i magistrati che, negli anni, hanno indagato sull’azienda sanitaria locale: Fabrizio Tucci, fin dalla prima ora, affiancato da Laura Centofanti, poi sostituita dal collega Stefano D’Arma.

Un lavoro certosino che ha impegnato la Procura di via Falcone e Borsellino per oltre tre anni, a partire dal 2009.


Condividi la notizia: