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– Apertura spaziale della seduta di consiglio con l’astronauta Roberto Vittori che almeno all’inizio ha allontanato le asprezze di un dibattito che si preannuncia particolarmente acceso visti gli argomenti all’ordine del giorno.
Vittori ha riconsegnato al sindaco il gagliardetto della città di Viterbo che è volato con lui nello spazio nell’ultima missione sulla stazione spaziale internazionale.
Con tanto di dedica. “Alla città di Viterbo, la mia città. Con la promessa di un cammino comune verso il futuro”.
Avendo saputo dell’apertura della facoltà d’ingegneria all’università della Tuscia, si è messo a disposizione per dare il suo contributo.
“Mi do due anni di tempo – spiega Vittori – per capire il modo in cui posso rendermi utile.
Mi sono sempre sentito italiano, con forti radici sul territorio, mi sento fortemente legato a Viterbo”. Riprendendo quanto detto poco prima dal presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli. “Vittori è di Bomarzo – dice Gabbianelli – ma nato a Viterbo e legato da un forte affetto e soprattutto nella possibilità di offrire nuove opportunità”.
Subito dopo un ricordo di Emilio Emiliani, politico e consigliere prima nel Pds poi nei Ds, da parte di Gabbianelli.
“Un uomo – osserva Gabbianelli – e non penso di fargli un torto, che aveva gli stessi miei valori, pur da posizioni distanti.
Una persona che ha dato molto, non merita di essere lasciato solo. Una situazione che non riguarda solo Emiliani, ma tutta la società. Andando avanti si sente una solitudine che se non si supera, non è colpa di chi non ce la fa, ma di chi gli sta attorno”.
Quindi un minuto di silenzio. “In ricordo, alla sua memoria sorridente”. Un ricordo cui si sono associati il sindaco Giulio Marini e il capogruppo Pd Ugo Sposetti, che con lui ha militato nello stesso partito.


